L'assessore regionale Straface incontra gli Ats per il "Buono per il contrasto alla povertà"

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images L'assessore regionale Straface incontra gli Ats per il "Buono per il contrasto alla povertà"


  20 maggio 2026 13:05

di GAETANO MARCO GIAIMO

Un intervento da oltre 9,5 milioni di euro mirato a potenziare la risposta territoriale ai bisogni delle persone in condizione di fragilità sociale ed economica. È questo il "Buono servizio per il contrasto alla povertà attraverso l'accesso ai servizi e alle strutture a ciclo residenziale e semiresidenziale", illustrato quest'oggi dall'assessore al Welfare della Regione Calabria, Pasqualina Straface, in un incontro con i sindaci dei Comuni capofila e i responsabili degli Uffici di Piano degli Ambiti territoriali sociali, nella Sala Verde della Cittadella regionale "Jole Santelli" di Catanzaro. Durante il momento di confronto, l'assessore e i funzionari del Settore 2 hanno avuto modo di esplicare modalità di accesso, funzioni e finanziamenti del bando, finanziato nell'ambito del Pr Calabria Fse+ 2021-2027.

"Oggi portiamo una strategia complessiva di quello che è il rafforzamento dei servizi sociali territoriali", ha rimarcato a margine Straface, "partiamo dalla continuità del sistema ordinario, perché a febbraio abbiamo approvato in giunta una delibera che riguarda presa in carico, livelli essenziali e prestazioni protette". La Regione Calabria vuole garantire stabilità: "I bisogni nel nostro territorio crescono sempre di più, quindi oggi abbiamo voluto mettere a disposizione degli Ats dei voucher da quasi 10 milioni di euro che saranno suddivisi in due annualità per rafforzare la rete territoriale". I destinatari sono persone e famiglie che vivono una condizione di vulnerabilità economica e sociale, che così potranno accedere alle strutture residenziali e semiresidenziali per i servizi assistenziali. "Anziani soli, minori, persone con disabilità sono i beneficiari: si va a valorizzare il sistema accreditato regionale, orientando la domanda verso servizi qualificati".

È la persona bisognosa che andrà a scegliere la struttura presso cui ricevere i servizi. "Gli Ambiti dovranno pubblicare un avviso pubblico e stilare la graduatoria: il beneficio sarà elargito subito dopo la rendicontazione", ha concluso l'assessore, insistendo su come i Comuni debbano elevare la qualità delle programmazioni e legare le risorse agli obiettivi da raggiungere. Presenti, all'incontro, anche la dirigente generale del Dipartimento Tutela della Salute Jole Fantozzi e la dirigente del Settore 2 Ersilia Amatruda, oltre al dottor Gianmarco Maggisano, funzionario del Dipartimento che ha esplicato le modalità dell'avviso pubblico ai presenti. Al termine della presentazione, sono state rivolte alcune osservazioni da parte dei rappresentanti degli enti, che hanno trovato pronta risposta ai propri dubbi. L'iniziativa conferma la volontà della Regione di consolidare un sistema di protezione sociale capace di incidere realmente sulla vita delle persone fragili, garantendo loro di poter ricevere servizi assistenziali che siano di qualità.


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