
In un momento di grande attenzione verso la nuova definizione agevolata, l’ordinanza n. 398 del 2025 della Corte di Cassazione segna un punto di svolta fondamentale per la tutela dei contribuenti. Secondo la Suprema Corte, le cartelle esattoriali che non specificano chiaramente l’oggetto della pretesa sono nulle. Un principio che, come sottolineato dall’Avvocato Rocca, mette in discussione la convenienza stessa della "Rottamazione Quinquies" in presenza di vizi formali e sostanziali dell'atto.
Il principio: trasparenza come requisito essenziale
La Cassazione ha ribadito che l’oggetto della cartella esattoriale è un elemento di trasparenza indispensabile. Il contribuente deve essere messo in condizione di comprendere immediatamente cosa sta pagando e per quale motivo. Troppo spesso gli Enti creditori notificano atti poco chiari, limitandosi a richiamare generici solleciti inviati in precedenza al solo scopo di interrompere la prescrizione, senza però esplicitare la natura del debito.
Nullità vs Rottamazione
"Aderire alla sanatoria presuppone l'esistenza di un debito da pagare, seppur ridotto," spiega l’Avv. Rocca. "Tuttavia, la rottamazione può rivelarsi una scelta inutile o addirittura dannosa in alcuni casi: se la cartella è nulla, il debito semplicemente non è dovuto. In presenza di nullità, non si paga nulla, né la quota capitale né le sanzioni." Cartelle prive di un oggetto chiaramente indicato non devono essere inserite nella Rottamazione Quinquies, poiché l'istanza di adesione potrebbe comportare il riconoscimento di un debito che, legalmente, sarebbe nullo.
L'ordinanza n. 398/2025: una barriera contro l'opacità
La recente pronuncia della Cassazione è perentoria: non basta dimostrare la notifica di atti interruttivi della prescrizione. L’Ente impositore deve provare quale fosse l’oggetto specifico della richiesta di pagamento. Tale indicazione deve risultare chiaramente persino nell'avviso di ricevimento.
In mancanza di questa specificazione:
La comunicazione non ha efficacia interruttiva della prescrizione;
La successiva cartella esattoriale può essere dichiarata nulla.
Conclusioni
Il messaggio dell'Avv. Rocca è chiaro: prima di correre ad aderire alla rottamazione, è fondamentale analizzare la validità dei carichi pendenti. Verificare la chiarezza dell'oggetto e la correttezza della procedura di notifica può fare la differenza tra il pagare un debito "scontato" e il veder annullata una pretesa illegittima.
Segui La Nuova Calabria sui social

Testata giornalistica registrata presso il tribunale di Catanzaro n. 4 del Registro Stampa del 05/07/2019
Direttore responsabile: Enzo Cosentino
Direttore editoriale: Stefania Papaleo
Redazione centrale: Vico dell'Onda 5
88100 Catanzaro (CZ)
LaNuovaCalabria | P.Iva 03698240797
Service Provider Sirinfo Srl
Contattaci: redazione@lanuovacalabria.it
Tel. 3508267797