L'economia della rinascita parte da Catanzaro, il MEIC lancia "L'Alleanza per il bene comune"

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  25 settembre 2026 10:30

Catanzaro si trasforma nel crocevia nazionale del riscatto civile, economico e giuridico. Prende il via oggi, presso il Complesso Monumentale del San Giovanni, il prestigioso Congresso Nazionale dell'ADC dedicato a “L’Economia della Rinascita”. Un appuntamento di altissimo profilo che chiama a raccolta i vertici del Governo, della Magistratura e delle professioni per discutere un tema cruciale: restituire valore alla comunità attraverso il riuso sociale dei beni sequestrati e confiscati alle mafie.

Ed è proprio da questa straordinaria stimolazione culturale e scientifica che si genera la spinta per un'iniziativa che mira a innescare un processo di rinnovamento e di rigenerazione: l’“Alleanza per il Bene Comune in Calabria”, promossa dalla Sezione Diocesana del M.E.I.C. (Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale).

Il legame profondo tra la sfida dei beni confiscati e il Bene Comune

Mentre il Congresso Nazionale dei Commercialisti discute sul riuso dei beni confiscati, l’Avv. Luigi Bulotta (MEIC) lancia l'appello per un fronte comune paritario tra istituzioni, professionisti e cittadini: «Sconfiggiamo l'atavica rassegnazione».

Nel pomeriggio, durante la Sessione del Congresso dedicata allo sviluppo dell'impresa tra etica ed economia, prenderà la parola il Presidente del MEIC di Catanzaro-Squillace, l’Avv. Luigi Bulotta. Il suo intervento segnerà un punto di saldatura decisivo tra l'alta riflessione tecnica dei commercialisti e l'azione civile diffusa sul territorio.

«Il bene confiscato non è solo un immobile o una partita IVA, ma è la materializzazione di una ferita inferta ai legami di una comunità. Per questo, la sua restituzione non può essere una fredda procedura burocratica: deve farsi cantiere di speranza, lavoro dignitoso e rigenerazione delle relazioni», anticiperà l’Avv. Luigi Bulotta nel suo discorso, ancorando la gestione patrimoniale etica al principio costituzionale della Sussidiarietà Orizzontale (Art. 118 Cost.) e alla recente, nota Sentenza n. 192/2024 della Corte Costituzionale sul primato assoluto della solidarietà istituzionale.

I dati socioeconomici regionali del biennio 2025-2026 rendono d'altronde questa sfida non più rinviabile. Nonostante i deboli segnali di ripresa del PIL, la Calabria soffre di un'atavica crisi di partecipazione: detiene l'incidenza di povertà relativa più alta d'Italia (26,8% delle famiglie) e una disoccupazione giovanile drammatica, vicina al 44%, che svuota le nostre Aree Interne.

«Siamo una società troppo spesso frenata dalla rassegnazione – sottolinea il Presidente del MEIC – ma non è più il tempo delle deleghe in bianco a una politica distante. Abbiamo delegato per decenni, ricevendo in cambio una sanità in affanno e un'economia stagnante. Serve uno scatto d’orgoglio dei calabresi».

L'architettura del Progetto: Un'infrastruttura paritaria delle competenze

La risposta del MEIC non si limita alla teoria, ma si fa modello di amministrazione condivisa. Ispirata dai passaggi scientifici sull'Autonomia Differenziata, sul convegno di Taverna e sull'atto fondativo vissuto al Seminario Regionale, l’Alleanza per il Bene Comune rifiuta la creazione di inutili "carrozzoni" o sigle burocratiche. Si configura come una struttura policentrica e paritaria in cui il MEIC si pone unicamente come puro facilitatore e servitore della società civile, offrendo la propria rete relazionale.

Il progetto vanta già un'intelaiatura di straordinaria solidità:

• L'Intelligenza Tecnica: L'Unione Giuristi Cattolici (UGCI) con l'Avv. Pallone e l'Associazione Medici Cattolici (AMCI) con il Dott. Daffinà guideranno le task-force scientifico-legali.
• Il Raccordo Istituzionale ed Economico: La Provincia di Catanzaro (presieduta da Amedeo Mormile) la Camera di Commercio di CZ-KR-VV (presieduta dal Dott. Pietro Falbo) agiranno come motori di aggancio e supporto con gli enti locali e il sistema produttivo sano.
• Gli Ordini professionali: custodi del sapere scientifico e garanti della legalità e trasparenza
• La Base Popolare: il mondo del volontariato e del Terzo Settore
• I cittadini

Sono in fase di trasmissione le lettere d'invito operative a tutte le Organizzazioni Sindacali (confederali e autonome) e a tutti gli Ordini Professionali (Avvocati, Medici, Ingegneri, Commercialisti, Agronomi, Geologi, Sociologi), per fare fronte comune.

La chiamata all'azione: il monitoraggio delle "Sentinelle Civiche"

Il fulcro pratico dell'Alleanza si realizzerà attraverso la rete delle "Sentinelle del Bene Comune". Cittadini onesti e volontari formati monitoreranno sul campo e documenteranno in modo oggettivo i disservizi nei borghi e nelle periferie: dalle liste d'attesa sanitarie alle carenze delle guardie mediche, fino all'avanzamento reale dei cantieri della Missione 6 del PNRR (Case e Ospedali di Comunità).

Il materiale grezzo raccolto dal basso verrà preso in carico dai medici dell'AMCI sotto il profilo clinico e tradotto dai giuristi dell'UGCI in formali istanze legali di Trasparenza (FOIA - D.Lgs.97/2016), obbligando la burocrazia ad adempiere. Le istanze si interfacceranno direttamente con i Referenti per il Bene Comune interni o esterni gratuiti che i Comuni possono nominare come già sollecitati dalla Prefettura.

«Mentre al San Giovanni l'ADC discute giustamente di come trasformare il patrimonio recuperato in prosperità condivisa e duratura, noi diciamo che l'intera Calabria ha bisogno di questa Cultura della Cura – conclude l’Avv. Luigi Bulotta –. Il cammino sarà lungo, ma lo facciamo per i nostri figli e per la nostra dignità. Come amo ripetere sempre: uniti vinciamo, divisi perdiamo».