
Analizzare le vicende storiche da un’altra prospettiva, che non è certamente la stessa dei libri di testo, è stato lo spirito che ha animato la partecipazione degli studenti dell’IIS "V. Emanuele II – B. Chimirri" di Catanzaro al progetto "Viaggi del ricordo". L'iniziativa, fortemente voluta dalla Dirigente Scolastica, prof.ssa Rita Elia, ha permesso a venticinque ragazzi delle classi terze, frequentanti i due plessi dell’istituto, il "Vittorio Emanuele" e il "Bruno Chimirri", di immergersi per quattro giorni, dal 13 al 16 aprile, in una storia fatta di testimonianze dirette e luoghi che ancora oggi portano una traccia profonda dei drammi della Frontiera Adriatica. Accompagnati dai docenti di lettere Ettore Marsico e Giuseppina Scavuzzo, gli alunni hanno ripercorso le tappe di una memoria per troppo tempo rimasta ai margini, esplorando la complessità delle foibe e dell'esodo giuliano-dalmata attraverso un itinerario che ha toccato il Museo del '900 di Mestre, il Centro Raccolta Profughi di Padriciano e le città di Capodistria e Fiume.
L'iniziativa, adottata in attuazione della Legge n. 16 del 2024, ha rappresentato un’esperienza dall’altissima valenza formativa, permettendo alle giovani generazioni di confrontarsi con eventi drammatici come quelli avvenuti alla Risiera di San Sabba o presso la Foiba di Basovizza, Monumento Nazionale e simbolo di una tragedia che ha segnato profondamente il dopoguerra. Questo viaggio non è stato un viaggio d’istruzione, ma un percorso di approfondimento sistematico volto a ridare volto e dignità a migliaia di italiani costretti a lasciare le proprie terre d'origine. Il contatto diretto con i luoghi dell'esodo e l'ascolto dei racconti legati alla sofferenza di intere comunità hanno permesso agli studenti di percepire la drammaticità vissuta dai propri connazionali, trasformando concetti storici spesso distanti in un'esperienza di conoscenza viva e profondamente partecipata.
L'intera esperienza è stata resa accessibile a tutti i partecipanti grazie al finanziamento ministeriale complessivo di un milione di euro, che ha coperto integralmente le spese di viaggio, vitto e pernottamento, permettendo agli studenti di affrontare questo importante percorso di crescita senza alcun onere a carico delle famiglie.
In un tempo in cui spesso si pronunciano nomi e date quasi distrattamente, iniziative di questo tipo dimostrano come la scuola possa diventare il luogo privilegiato per la costruzione di una coscienza critica. Attraverso la conoscenza diretta della storia della Frontiera Adriatica, l'IIS "V. Emanuele II – B. Chimirri" ha ribadito l'importanza di non dimenticare le sofferenze di uomini comuni che hanno sacrificato tutto, rendendo i propri studenti testimoni attivi di una memoria condivisa che è patrimonio imprescindibile dell'intera nazione.
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