
Riceviamo e pubblichiamo
di CLAUDIO RUGA*
Anche se con molta sofferenza e ancora parzialmente in esercizio, la “metropolitana” è entrata in servizio su un solo binario, quello destinato a fine lavori alla linea “A” (da “Catanzaro Città” a “Lido”) mentre a giorni dovrebbe entrare in esercizio anche sulla linea “B” (da “Lido” a “Catanzaro Città”), mitigando così le numerose lamentele inascoltate di tutti gli studenti ed insegnanti che sono impossibilitati ad arrivare nelle scuole del centro storico prima delle ore 8.00; infatti, le due partenze da Lido fissate per le ore 5.55 e 7.25, certamente non tengono conto della necessità dei viaggiatori di entrare a scuola nell’orario prestabilito (delle 8.00) poiché gli arrivi dei convogli nella stazione terminale di Catanzaro sono previsti, rispettivamente, alle 6.19 (troppo presto) e alle 7.50 (troppo tardi).
Ma auspichiamo che con la nuova apertura della linea “B” tale anomalia sarà risolta. Invece desta molta preoccupazione e indignazione nei catanzaresi il fatto che la metro sia stata inaugurata senza i lavori di ristrutturazione delle stazioni storiche, Pratica, Tribunali, Città, comunque previsti ad inizio opera. Come si poteva leggere sul programma lavori, queste tre stazioni avrebbero dovuto essere sottoposte ad un restyling completo e profondo, vista la loro situazione strutturale ed igienica, compreso, comunque, nei costi complessivi dell’opera.
Non solo in origine era prevista una scala mobile che da via Alessandro Turco portasse alla stazione di Pratica, intervento eliminato, ma anche quello più corposo e degno di una metro nella stazione denominata erroneamente “Tribunale” e non “Tribunali”, ridotta, oggi, ad un posto nauseabondo, dove i writer si sono divertiti ad imbrattare i muri con graffiti e scritte varie, dove non esiste uno straccio di bagno pubblico o di un servizio degno di una metro efficiente e moderna; chi entra in questa stazione ha la sensazione di entrare in un ambiente degradato e sporco. Trascuriamo volutamente i lavori già previsti nella stazione “Catanzaro Città” perché da quando il vicepresidente regionale Mancuso ha promesso 6 milioni per costruire due palazzine sopra gli attuali binari da destinare agli uffici della F.d.C. non si capisce quale sarà il suo futuro. Gli uffici non dovevano essere trasferiti nel fabbricato della stazione ex FFSS di Sala a differenza di quanto avrebbe stabilito Mancuso? È confermato, inoltre, il piano che prevedeva il trasloco dei pullman nell’area di Sala anche se la stazione di “Catanzaro Città”, alla luce dei nuovi investimenti, avrà nuova vita?
Ma l’Amministrazione Comunale, non aveva stabilito la collocazione di tutta la struttura F.d.C. sempre a Sala, adducendo, per questo, il pretesto di dover rinunciare al recupero della vecchia stazione? Ai visitatori che utilizzeranno la Metro per visitare il centro storico la Città presenterà, come primo biglietto da visita, la situazione indecente delle due stazioni storiche: allora facciamo appello al sindaco Fiorita affinché intervenga presso l’Ente competente per pretendere che queste due stazioni siano degne di un servizio ferroviario moderno in una città civile e decorosa perché attualmente sono un’oscenità non di poco conto.
*ingegnere
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