
di IACOPO PARISI
La Calabria accelera sulla transizione verso un modello di sviluppo basato su innovazione sostenibile ed economia circolare, puntando su un settore strategico: il recupero di materiali critici dai rifiuti elettronici (RAEE). È questo il focus del workshop ospitato alla Cittadella regionale, dedicato alla presentazione dei progetti europei CLOSER ed EVEN-CLOSER, due iniziative che collocano la Regione all’interno delle principali sfide industriali e ambientali europee. Al centro dell’iniziativa ci sono due programmi finanziati dalla Commissione Europea nell’ambito dello strumento I3, pensato per rafforzare l’innovazione interregionale e sostenere la crescita industriale.
Il progetto CLOSER coinvolge oltre 30 partner europei e mira alla creazione di una rete paneuropea per il recupero di semiconduttori e materiali strategici da rifiuti elettronici e pannelli fotovoltaici. L’obiettivo è ridurre la dipendenza dell’Europa dalle importazioni extra-UE di materie prime critiche. Accanto a questo, EVEN-CLOSER amplia il raggio d’azione, coinvolgendo oltre 40 partner e puntando a trasformare l’economia circolare in un modello industriale stabile. Tra le aree di intervento: estrazione mineraria urbana, riciclo dei pannelli solari, riparabilità dell’elettronica automotive e riutilizzo del silicio.
Per la Regione Calabria, questi progetti rappresentano molto più di una semplice partecipazione a programmi europei. Come sottolinea Caterina Loddo, dirigente del settore innovazione: “È un progetto che abbiamo molto a cuore perché porta la Regione Calabria nel cuore delle principali sfide europee dei prossimi dieci anni, dalla transizione green a quella digitale”. L’obiettivo è duplice: da un lato contribuire alla sicurezza delle catene di approvvigionamento europee, dall’altro rafforzare il sistema produttivo regionale attraverso innovazione e trasferimento tecnologico.
Il progetto CLOSER dispone di un budget di circa 14 milioni di euro, di cui quasi 10 finanziati dall’Unione Europea, e si inserisce in un quadro più ampio di politiche regionali legate al programma PR 2021-2027, con un forte focus sullo sviluppo tecnologico avanzato. Le ambizioni della Regione sono chiare: trasformare la Calabria in un punto di riferimento nel settore. Secondo Fortunato Varone, dirigente generale del dipartimento lavoro e imprese: “È un progetto molto ambizioso perché si parla di materiali critici e del loro riciclo. La Calabria potrebbe candidarsi a diventare un hub nazionale”. Una prospettiva che si fonda sulla possibilità di sviluppare una filiera completa, dalla raccolta dei rifiuti fino al recupero e alla reimmissione sul mercato dei materiali.
Il progetto EVEN-CLOSER rappresenta il passaggio dalla teoria alla pratica. Coordinato dall’Università della Calabria, mira a costruire un vero ecosistema industriale basato sull’economia circolare. Il coordinatore del progetto e prorettore dell'Università della Calabria, Stefano Curcio, evidenzia il valore strategico dell’iniziativa: “L’obiettivo è recuperare materiali ad altissimo valore aggiunto dai rifiuti e creare un ecosistema che possa essere da esempio anche per realtà considerate più avanzate”. Attualmente nella fase iniziale, il progetto prevede la realizzazione di impianti pilota: sistemi industriali su piccola scala per il trattamento dei rifiuti elettronici e il recupero di materiali critici. L’ambizione tecnologica è elevata: “Stiamo lavorando per recuperare fino al 99,9% degli elementi ad alto valore aggiunto, costruendo un’intera filiera che va dalla logistica alla vendita dei materiali recuperati”.
L’evento è stato anche occasione per la presentazione dell’opera “Città futura” dell’artista catanzarese Saverio Martelli. L’opera, realizzata utilizzando materiali informatici ed elettronici dismessi, si inserisce perfettamente nel solco dei temi affrontati durante il workshop, offrendo una lettura artistica del concetto di riuso e trasformazione. Un richiamo visivo e culturale all’economia circolare, capace di tradurre in forma creativa ciò che i progetti europei intendono realizzare su scala industriale.


Oltre ai progetti già avviati, la Regione ha aderito ad ulteriori iniziative in attesa di finanziamento, con l’obiettivo di trasferire concretamente alle imprese i risultati della ricerca, anche attraverso il supporto di enti regionali come Fincalabra e ARSA. Il percorso è ancora nelle fasi iniziali, ma la direzione è tracciata: costruire una filiera industriale innovativa capace di trasformare i rifiuti in risorsa e la Calabria in protagonista della transizione ecologica europea.
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