
USIC Calabria: ferma condanna per il vile furto ai danni dell’Associazione “Amici del Tedesco”
L’Unione Sindacale Italiana Carabinieri – Segreteria Regionale della Calabria - esprime la propria più ferma e convinta condanna per il vile e deprecabile atto perpetrato ai danni dell’Associazione Amici del Tedesco, che ha visto completamente svaligiato un bene confiscato alla criminalità organizzata, sottratto così alla sua funzione sociale ed educativa.
L’USIC Calabria ha avuto modo di conoscere direttamente questa realtà associativa, apprezzandone profondamente la preziosa opera educativa e sociale svolta sul territorio, in particolare a favore dei più giovani. Un’esperienza virtuosa che ha trasformato un bene sottratto alla criminalità in un luogo di crescita, legalità e condivisione.

Ci sentiamo anche noi colpiti da quanto accaduto, perché quel parco non nasce solo per educare i ragazzi al rispetto delle regole della circolazione stradale, ma soprattutto per insegnare il rispetto degli altri, il valore dello stare insieme e dell’imparare giocando. Principi fondamentali che rappresentano il cuore stesso della convivenza civile.
Sulla vicenda è intervenuto anche il Segretario Nazionale USIC, Francesco Di Nuzzo, che ha dichiarato: "Colpire un bene confiscato alla criminalità significa tentare di colpire lo Stato e la comunità. Non possiamo permettere che atti così vili mettano fine a esperienze positive e simboliche come quella portata avanti dall’Associazione Amici del Tedesco. A titolo personale e come Segretario Nazionale USIC, parteciperò attivamente a qualsiasi iniziativa utile a risollevare le sorti del parco, affinché possa tornare a vivere ed essere un punto di riferimento educativo e sociale per il territorio".
Come USIC Calabria condanniamo con forza coloro che hanno messo in ginocchio l’associazione, colpendo non solo una struttura, ma l’intera collettività. Al contempo, ribadiamo il nostro impegno a contribuire concretamente affinché il parco possa tornare a risplendere, continuando ad essere un bene della collettività, come prescritto dalla normativa sui beni confiscati alla criminalità organizzata.
Confidiamo pienamente nell’operato degli inquirenti, certi che sapranno individuare al più presto i responsabili di questo ignobile furto, restituendo giustizia a chi ogni giorno lavora per la legalità, l’educazione e il bene pubblico. L’USIC sarà sempre al fianco di chi trasforma la legalità in un valore concreto e vissuto.
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