La forza delle donne nel terzo numero del web magazine curato dall’IC Gatti-Manzoni-Augruso

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  03 aprile 2026 21:17

La figura femminile e il contributo che le donne hanno alla scienza e alla società. E’ questo il leitmotiv del terzo numero del web magazine curato dall’IC Gatti-Manzoni-Augruso, il siparietto di cultura unica che affronta tematiche di vario genere da un punto di vista interdisciplinare, spaziando tra storia, dalla letteratura, arte e scienza.

Il format, nato da un’idea di Antonella Mongiardo e Antonietta Vincenzo, è un prodotto multimedialeinnovativo che unisce diversi linguaggi: testi, immagini, suoni e video, coordinato i contributi di esperti esterni in collegamento da vare parti d’Italia, attraverso l’espediente del video-selfie.

“Possiamo definirlo- dice la dirigente scolastica Antonella Mongiardo- un compito autentico, perché cerca di tradurre in pratica, con il coinvolgimento attivo dei protagonisti, alcuni dei principi ispiratori delle nuove indicazioni nazionali per il curricolo, che hanno rimodulato la pedagogia del primo ciclo, per rispondere alle esigenze di una società sempre più complessa e in continuo cambiamento. L’approccio mira a coniugare la bellezza e il valore della tradizione con le nuove sfide tecnologiche in una visione interdisciplinare”.

L’obiettivo – dice il prof. Francesco Servidone, referente del progetto web magazine- è “abbattere le distanze tra studenti e professionisti, superando i modelli tradizionali di conferenze e incontri frontali. Nessuna produzione complessa o artifici tecnici: i protagonisti parlano direttamente alla camera, condividendo esperienze, visioni e consigli in modo autentico e immediato”.

Il nuovo numero del web magazine si apre con una dedica della scrittrice Antonietta Vincenzo alla scienziata Marie Curie, che grazie alle sue intuizioni e scoperte ha rivoluzionato il mondo della scienza e, per questo motivo, è considerata la madre della fisica moderna. “In un’epoca caratterizzata da grandi contraddizioni nei confronti dell’essere donna- dice Antonietta Vincenzo- è importante ricordare le figure femminili che hanno aperto la strada dell’emancipazione culturale e sociale”.

Un viaggio nell’universo femminile, tra sfide, difficoltà e successi. Un excursus nella storia delle donne che hanno lasciato una traccia indelebile nei più svariati campi, dalla fisica alla matematica, dallo sport alla pedagogia, al cinema.

Antonio Barillà, giornalista de La stampa racconta le vittorie femminili delle ultime olimpiadi, ricordando “quelle donne appassionate e tenaci, che quando lo sport era solo maschile si sono ribellate, imposte, conquistando le prime vittorie”.

Il dirigente Scolastico Ferdinando Rotolo racconta la storia di Mata Hari, donna intraprendente e controversa, capace di risollevarsi dalle difficoltà del passato per diventare una vera e propria diva, sul finire della Belle Époque, ammirata da tutta l’Europa e ricordata come la spia più famosa di tutti i tempi.

La dirigente scolastica Cinzia Scozzafava, rettore del Convitto nazionale “P. Galluppi”, delinea la figura di Ernesta Galletti Stoppa, educatrice e attivista, figura di spicco nell’emancipazione femminile. Nel contesto di fine ‘800, la maestra Stoppa non si accontenta di insegnare a leggere e a scrivere, vuole emancipare, vuole dare strumenti di autonomia e dignità.

In collegamento dalla biblioteca del CNR, il fisico ricercatore Francesco Sarnari ha parlato del rapporto tra la donna e la scienza, soffermandosi sulla figura di Rita Levi Montalcini, esempio di passione e tenacia. “Se guardiamo la storia – dice Sarnari- il problema, spesso, non era capire l’universo, era convincere qualcuno che avevi il diritto di provarci”.

E poi, ancora, un excursus tra le donne matematiche e astronome, nella rubrica “pillole di matematica”, dedicata in questo numero alle figure di Cecilia Payne, Sophie Germain, Giulia Robinson ed Emmy Noether,con un focus sul p-greco day e sulla mattinata a tema organizzata dal plesso Manzoni, con una caccia in cortile al tesoro a base di numeri e logica, secondo l’orai nota formula della scuola fuori…classe, lanciata da Antonella Mongiardo e Antonio Falvo.

Sul ruolo di primo piano della donna nelle forze dell’ordine si è soffermata Maria Gaetana Ventriglia, commissario capo della Polizia di Stato in quiescenza, secondo la quale “L’ardimento e il coraggio non sono prerogative maschili. Lo dimostrano le donne curde combattenti che difendono i diritti del loro popolo e le molte donne italiane che lavorano nelle forze dell’ordine. La Polizia di Stato fu tra tre prime forze dell’ordine ad avere un corpo femminile. Le donne della Polizia di Stato costituiscono una presenza, che inizialmente fu discreta, ma con il tempo è divenuta una componente fondamentale dell’istituzione”.

Alla celebre Marianna, protagonista del film cult Sandokan, gli alunni e i maestri del plesso Davoli hanno dedicato un video, per raccontare la figura della perla di Labuan, con uno speciale sulla visita dei ragazzi al set lametino, che ha ospitato il cast del remake andato in onda di recente sugli schermi televisivi nazionali.

Il web magazine riserva uno spazio speciale anche alle mamme. Nel suo video-selfie, Angela Scalise, fisioterapista e mamma del plesso Pietà, esprime delle considerazioni sul significato dell’essere donna: “Oggi essere donna significa vivere una realtà complessa, fatta di sfide importanti, ma anche di sfide ancora aperte. Molti diritti sono stati gi conquistati, ma convivono, con discriminazioni, stereotipi, disuguaglianze sociali. Il traguardo più importante da raggiungere resta quello della piena uguaglianza, non solo formale. Non diritti sulla carta, ma vissuti concretamente senza ostacoli o limitazioni. Raggiungere questo obiettivo non è solo una questione femminile, ma collettiva, riguarda il progresso dell’intera collettività”.

Alla carrellata di figure femminili, che hanno brillato di luce propria anche in contesti storici non propriamente favorevoli al mondo femminile, si aggiunge un commento di Franco Richichi, esperto di formazione professionale, sulla donna per eccellenza, la mamma, di cui a maggio si celebra la giornata.

Chiude il numero l’assessore alla cultura del Comune di Lamezia, Annalisa Spinelli, la quale si sofferma sul rapporto tra donne e la politica, con un’attenzione alla parità di genere, inquadrata in un contesto sociale in cui è fondamentale l’apporto dell’empatia e della sensibilità femminile. L’Assessore Spinelli sottolinea il valore della presenza delle donne in politica, per contribuire alla piena realizzazione dei diritti di tutti i componenti della società, e rimarca l’importanza “di fare continuamente campagne contro la violenza sulle donne, violenza che può essere fisica, psicologica o, ancora peggio, economica”. Annalisa Spinelli conclude con un’esortazione alle donne affinchè affermino la propria identità, necessaria per una piena realizzazione di séstesse.


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