La nuova scuola, il Pd di Catanzaro contro la "riforma" di Valditara in una nota di Carla Rotundo

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images La nuova scuola, il Pd di Catanzaro contro la "riforma" di Valditara in una nota di Carla Rotundo


  19 settembre 2026 10:40

di CARLA ROTUNDO

"C'è un'idea di scuola che questo Paese ha costruito in 70 anni di Repubblica. Una scuola della Costituzione, pubblica, inclusiva, che accompagna e non seleziona, che rimuove gli ostacoli e non li alza. Quell'idea oggi è sotto attacco. E ha un nome: il modello Valditara.
Da quando Giuseppe Valditara è Ministro dell'Istruzione e del Merito, abbiamo assistito a una contro-riforma sistematica, portata avanti senza ascoltare nessuno: né i sindacati, né i docenti, né gli studenti, né le famiglie.
Ha preferito il merito contro l'eguaglianza
Dietro la parola "merito" si nasconde una visione classista dell'educazione. Il ritorno del voto in condotta come strumento per bocciare, la stretta sulle assenze, le medaglie per le eccellenze. Questo non è merito, è selezione. È una scuola che usa le fragilità dei ragazzi per stilare classifiche, invece di curarle. Una scuola che dimentica che il merito, senza eguaglianza di partenza, è solo privilegio.
Con un blitz in Commissione, il governo ha voluto cancellare l'ordinanza 172 del 2020 e la valutazione descrittiva alla primaria. Si è voluti tornare al giudizio secco, a una sola parola in pagella. Eppure quella riforma aveva messo al centro il bambino, cosa ha imparato, come può migliorare, quale il punto di partenza, quale quello di arrivo.
Per non parlare della legge bavaglio sull'affettività*
La legge sul cosiddetto "consenso informato". Dal 7 luglio, per parlare a scuola di affettività, sessualità, rispetto, prevenzione della violenza, serve l'autorizzazione preventiva delle famiglie. Il Ministro parla di "lavaggi del cervello". Noi parliamo di censura. È una legge sessuofoba e oscurantista che lascia i nostri figli soli, in mano al porno online e alla disinformazione, proprio mentre dovremmo educarli al rispetto e al consenso. Non a caso 500 mila cittadini hanno già firmato per abrogarla.
E poi  la privatizzazione strisciante, camuffata da innovazione: il 4+2
La filiera tecnico-professionale 4+2 non è un'opportunità, è uno smantellamento della scuola che abbiamo frequentato.. Quattro anni di superiore e poi dritti negli ITS aziendali. È la scuola che smette di formare cittadini critici e diventa fornitrice di manodopera a basso costo per le imprese. Chiamarli "licei" non li rende uguali, è solo maquillage, un brutto maquillage
Questa non è la scuola che vogliamo. Noi del Partito Democratico abbiamo il dovere di rivendicare un'altra idea e dobbiamo farlo con forza sopra ogni cosa. Vogliamo una scuola pubblica, laica, costituzionale, alla portata di tutti. Una scuola che non vieta i cellulari ma insegna a usarli, che non impone un'identità patriottica unica ma apre al mondo, che non chiude i piccoli plessi in pluriclassi diseducanti, ma investe in tempo pieno, docenti e trasporti.
La scuola non è un'azienda. Non è una caserma. È il più grande strumento di     emancipazione democratica che abbiamo. E non permetteremo a Valditara e alla Meloni di smantellarla."


CARLA ROTUNDO

Partito Democratico Catanzaro