
Nell’ambito della campagna educativa e informativa “Una vita da Social” della Polizia di Stato, gli operatori della Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica – Polizia Postale di Crotone hanno incontrato gli studenti delle classi terze della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo “Alcmeone”, per un momento di sensibilizzazione e formazione volto a promuovere un uso consapevole e responsabile della Rete e dei dispositivi digitali.
Nel corso dell’incontro, gli specialisti della Polizia di Stato hanno coinvolto circa 100 i ragazzi, di età compresa tra i 12 e i 14 anni, e 20 docenti in un confronto sulle principali forme di prevaricazione e violenza online, con particolare riferimento al bullismo e al cyberbullismo, alla sextortion e alla diffusione non consensuale di immagini o video intimi.
L’attività ha consentito di approfondire i rischi connessi a tali fenomeni e le relative conseguenze, con specifica attenzione ai profili di responsabilità penale e amministrativa che possono riguardare anche i minorenni. Particolare rilievo è stato inoltre dedicato alle nuove sfide poste dalla continua evoluzione tecnologica, fornendo agli studenti indicazioni pratiche per navigare in Rete in sicurezza e utilizzare gli strumenti digitali in modo critico e consapevole.
L’iniziativa si inserisce in un programma di incontri che, come ogni anno, accompagnerà l’intero anno scolastico, coinvolgendo gli istituti del territorio e raggiungendo migliaia di giovani. L’obiettivo è rafforzare la cultura della sicurezza digitale, promuovere il dialogo tra istituzioni e nuove generazioni e contribuire alla formazione di cittadini sempre più consapevoli e responsabili, anche nell’ambiente virtuale.
In tale contesto, si richiama inoltre l’attenzione delle famiglie sull’importanza di un uso equilibrato e responsabile dello smartphone da parte dei minori, anche alla luce delle disposizioni vigenti in materia di utilizzo dei telefoni cellulari durante l’orario scolastico. Le misure previste per le istituzioni scolastiche del primo e del secondo ciclo di istruzione mirano a limitare l’utilizzo dei dispositivi personali durante le attività didattiche, secondo le modalità stabilite dalla normativa e dalle disposizioni applicabili.
La riflessione sul tema assume particolare rilevanza in considerazione delle evidenze scientifiche relative ai possibili effetti di un uso eccessivo o improprio dello smartphone sul benessere psicofisico degli adolescenti, sulla qualità delle relazioni interpersonali e sul rendimento scolastico. In questo percorso, il ruolo delle famiglie, in sinergia con la scuola e le istituzioni, è fondamentale per accompagnare i giovani verso abitudini digitali più sane e consapevoli.
La Polizia di Stato rinnova il proprio impegno nella prevenzione e nel contrasto dei rischi della Rete, confermando la propria vicinanza ai cittadini e alle comunità scolastiche e accompagnando le nuove generazioni nella costruzione di un ambiente digitale più sicuro, nel segno del principio “Esserci Sempre”.
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