La Regione rilancia 'Mirai', il progetto dedicato agli studenti

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  09 marzo 2026 13:02

  “Avvicinare gli studenti ai temi delle politiche attive del lavoro, dell’orientamento, dell’autoimprenditorialità e dello sviluppo delle competenze necessarie per affrontare le sfide del mondo del lavoro”.

È questo l’obiettivo del progetto 'Mirai' della Regione Calabria, giunto alla seconda edizione. Oggi, nella sede della Giunta a Catanzaro, lo start della seconda fase da parte dell’assessore regionale al Lavoro Giovanni Calabrese, insieme al partenariato che contribuisce al progetto: dal mondo della scuola a quello delle imprese, all’Inail per quanto riguarda il tema della sicurezza sul lavoro. Proprio con riferimento a quest’ultimo tema oggi è stato presentato il protocollo d’intesa per il progetto “Mirai on the Road”, sviluppato con Inail, finalizzato alla sensibilizzazione, formazione e prevenzione sui temi della sicurezza stradale, della sicurezza nei luoghi di lavoro e della sicurezza negli ambienti scolastici. Il progetto Mirai, che prevede un finanziamento di 1,5 milioni in tre anni, è già avviato nei mesi scorsi ed è attualmente in corso nelle scuole calabresi di secondo grado - nelle classi IV e V - coinvolgendo direttamente studenti, docenti e dirigenti scolastici in un percorso di orientamento e confronto con istituzioni e realtà del territorio.

”Siamo soddisfatti dell’obiettivo che abbiamo raggiunto con il progetto ‘Mirai, che significa ‘costruire il futuro”, il futuro dei giovani’, ha esordito l’assessore Calabrese. “Come Regione Calabria, insieme al presidente Occhiuto, stiamo puntando molto sui giovani e sulla loro formazione, attraverso una stretta collaborazione tra il Dipartimento Lavoro e le istituzioni scolastiche. Oggi – ha aggiunto Calabrese – presentiamo questo nuovo protocollo che punta sulla sicurezza e sulla diffusione della cultura della sicurezza: sicurezza sui luoghi di lavoro, sicurezza stradale e, più in generale, un percorso culturale e formativo che vogliamo portare nelle scuole come attività complementare alla formazione tradizionale”. 


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