La sorgente a raggi X dell’Unical protagonista della visita del ministro dell’Università e della rettrice di Milano-Bicocca

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images La sorgente a raggi X dell’Unical protagonista della visita del ministro dell’Università e della rettrice di Milano-Bicocca

L’infrastruttura di ricerca di interesse strategico nazionale sarà al centro della collaborazione Lombardia-Calabria

  03 giugno 2022 12:54

Importante accordo di collaborazione tra l’Università della Calabria e l’università di Milano – Bicocca per la realizzazione di progetti nell’ambito dell’applicazione delle radiazioni X alla scienza e tecnologia dei materiali, all’indagine biomedica e dei beni culturali. È questo l’oggetto della convenzione che sarà firmata martedì 7 giugno dai rispettivi rettori dei due atenei, Nicola Leone e Giovanna Iannantuoni, e che prevede la condivisione delle attività istituzionali di Alberto Bravin, che porterà all’Unical l’esperienza ventennale acquisita al sincrotrone Europeo di Grenoble (ESRF) in Francia. Lo scienziato, oggi professore ordinario del dipartimento di Fisica “Giuseppe Occhialini” di Milano-Bicocca, svolgerà parte della sua attività di didattica e di ricerca all'Unical, al fine di promuovere lo scambio delle conoscenze e delle esperienze e la razionalizzazione e valorizzazione delle risorse scientifiche e didattiche presenti nelle due istituzioni.

L’accordo tra Unical e Milano-Bicocca è stato salutato con particolare interesse anche dal ministro dell’Università e della ricerca, Maria Cristina Messa che per l’occasione arriverà a Rende e visiterà l’infrastruttura che ospiterà l’attività di ricerca. Si tratta del laboratorio STAR (Southern Europe Thomson Back-Scattering Source for Applied Research) presso il quale il professor Bravin sarà impegnato insieme ai colleghi del dipartimento di Fisica dell’Unical.

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L’attività di ricerca di Bravin si focalizza, in particolare, su due settori: l'imaging a raggi X e l'uso terapeutico dei microfasci di raggi X. Nel primo settore ha guidato lo sviluppo della tomografia computerizzata multiscala contribuendo allo sviluppo dell’imaging anatomico 3D Nel settore della radioterapia con microfasci ad alto rate di dose (FLASH), ha dato un grande impulso agli sviluppi tecnici che ne hanno permesso l'uso pionieristico nel trattamento dell'epilessia farmacoresistente e nello studio delle modificazioni cerebrali indotte dall'insorgenza del dolore. Nella sua carriera Bravin ha ricoperto anche il ruolo di responsabile del laboratorio di Fisica Medica ID17 del sincrotrone Europeo di Grenoble.

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La collaborazione tra l’università calabrese e quella lombarda si inserisce in un contesto che vede le due istituzioni sempre più a stretto contatto nel campo della ricerca, dello sviluppo tecnologico e dell’intelligenza artificiale applicata in varie aree, a partire da quella medica, della logistica urbana e dei beni culturali, ma anche della biodiversità, con un progetto su nuove tecnologie per la conoscenza e la conservazione dei coralli del Mediterraneo.

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Bio Alberto Bravin

Dopo aver conseguito nel 1999 il dottorato di ricerca in Fisica presso l'Università degli Studi di Trieste discutendo una Tesi che contribuì a porre le basi tecnico-scientifiche sull’imaging a contrasto di fase con raggi X applicato alla medicina, il Dr. Alberto Bravin ottenne un contratto di post-dottorato presso la linea di Fisica Medica ID17 del sincrotrone Europeo di Grenoble (ESRF) divenendo poi, nel 2003, il responsabile del Laboratorio stesso. Ad ESRF, il Dr. Bravin iniziò un intenso rinnovo delle infrastrutture, diversificando le attività della beamline ID17, aprendo l’uso del sincrotrone a nuove comunità scientifiche e promuovendo un’ampia rete di collaborazioni a livello europeo ed extraeuropeo, contribuendo così a far divenire ID17 il laboratorio di riferimento internazionale nelle applicazioni biomediche della luce di sincrotrone.

Le attività di ricerca de Dr. Bravin si sono focalizzate in particolare su due settori: l'imaging a raggi X e l'uso terapeutico dei microbeam di raggi X, pubblicando fino ad oggi più di 250 articoli.

Insieme ai suoi collaboratori, il Dr. Bravin ha guidato lo sviluppo della tomografia computerizzata multiscala, passando dalla scala micron a quella submicrometrica, utilizzando le tecniche di imaging a contrasto di fase o a sottrazione energetica, contribuendo così allo sviluppo dell’imaging anatomico 3D. Nel 2010 ha definito il concetto di “istologia virtuale” che è stato poi assunto dall'intera comunità dell'imaging.

Nella radioterapia con microfasci ad alto rate di dose (FLASH), ha dato un grande impulso agli sviluppi tecnici, avviando un intenso programma di ricerca in-house, che hanno portato all’ottimizzazione dei parametri sperimentali, all'uso pionieristico dei microfasci di raggi X nel trattamento dell'epilessia farmacoresistente e nello studio delle modificazioni cerebrali indotte dall'insorgenza del dolore cronico.

In questo quadro, il Dr. Bravin ha presieduto il progetto europeo COST SYRA3, che ha dato un grande impulso all'allargamento e al rafforzamento della comunità, nonché alla diffusione dell'uso dei microbeam al di fuori dei sincrotroni.

Tra i vari impegni accademici di particolare rilevo è la sua nomina a membro dell'American Association of Medical Physicists nel 2016. È membro del comitato editoriale di 3 riviste internazionali nell’ambito della Fisica Medica e di una rivista generalista. Nel 2018 ha conseguito il Premio “Outstanding scientist” conferitogli dalla Società Italiana Luce di Sincrotrone (SILS).

Dopo 22 anni di ricerca in suolo francese, nell’ottobre 2021 è stato nominato Professore Ordinario di Fisica applicata presso l'Università di Milano-Bicocca con una missione al 30% di supporto al completamento dell’Infrastruttura STAR presso l’Università della Calabria.

 

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