La storia di Azzurra e di chi l’ha salvata: caretta caretta rilasciata in mare

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  20 agosto 2026 11:26

E' stata rilasciata in mare da Azzurra Musolino a cui deve il nome e dal sindaco di Montepaone Mario Migliarese la tartaruga caretta caretta salvata dal Centro subacqueo  ASD SUBAMICI di Soverato, Istruttore Pino Musolino Vicepresidente, dal  CRTAM di Montepaone, dottoressa biologa Stefania Giglio  e da tutta la sua equipe di veterinari e volontari.

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La tartaruga Caretta Caretta salvata nelle acque di Copanello grazie al  provvidenziale intervento di un subacqueo. Doveva essere una normale immersione ecologica finalizzata al recupero di plastiche e rifiuti abbandonati sui fondali marini. Si è invece trasformata in una delicata operazione di soccorso che ha consentito di salvare la vita a una tartaruga marina Caretta Caretta in evidente difficoltà. 

L’episodio si è verificato nelle acque antistanti l’area dell’ex Blu70 a Copanello di Stalettì. Durante l’immersione, alcuni sub hanno notato da lontano qualcosa che si muoveva tra gli scogli. Avvicinatisi per capire di cosa si trattasse, hanno scoperto con sorpresa che era una tartaruga Caretta Caretta che lottava per raggiungere la superficie e respirare. L’animale, infatti, era rimasto vittima di un amo conficcato nella bocca e di una lenza aggrovigliata attorno alla pinna anteriore destra, condizioni che ne limitavano fortemente i movimenti e le impedivano di emergere con facilità.  Determinante è stato l’intervento di Pino Musolino vicepresidente dell’ASD Subamici, operante presso il centro sub della struttura Marina Blu di Montepaone, che non ha esitato a prestare soccorso all’esemplare. "Abbiamo visto da lontano qualcosa muoversi sulla scogliera sotto l’ex Blu70. Quando ci siamo avvicinati ci siamo accorti che era una Caretta Caretta in difficoltà. Cercava disperatamente di raggiungere la superficie per respirare, ma l’amo che aveva in bocca e la lenza aggrovigliata alla pinna non glielo permettevano. Con calma l’ho accompagnata dai quattro metri di profondità fino alla superficie e poi l’abbiamo issata sul gommone d’appoggio. È la terza tartaruga che riesco a salvare", racconta Musolino.