Lamezia, "Il mio giardino persiano" al Chiostro di San Domenico chiude la rassegna “Cinema in biblioteca”  

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  02 gennaio 2026 10:50

 Il mio giardino persiano (2024), il film di Maryam Moghaddam e Behtash Sanaeeh con Lily Farhadpour ed Esmail Mehrabi è in proiezione al Chiostro di San Domenico sabato 3 gennaio 2026, alle 19. 

La pellicola, è il capolavoro iraniano che il regime al governo del Paese ha proibito nelle sale. Per la realizzazione del film i registi sono stati arrestati con l’accusa di ‘insulti alla morale’ e celebrazione ‘del libertinaggio e della prostituzione’.

“Il mio giardino persiano” è stato premiato all’estero prima col Fipresci Award; Fipresci (acronimo di Fédération Internationale de la Presse Cinématographique) è un'organizzazione mondiale di critici e giornalisti cinematografici con sedi in oltre 80 paesi. Il film ha anche ottenuto il Premio della Giuria Ecumenica a Berlino; a Chicago è stato premiato col Silver Hugo per la regia e all’Asian Film Festival di Barcellona ha ottenuto il riconoscimento per la miglior sceneggiatura.

La protagonista, una donna sola e con una gran voglia di compagnia e tenerezza, è l’anziana vedova Mahin (Lily Farhadpour) che ha i figli all’estero e soffre di profonda solitudine: l’incontro col coetaneo Farawarz (Esmail Mehrabi) cambierà le sue giornate e la sua visione di vita.

“Il mio giardino persiano” è un lavoro cinematografico pieno di dolcezza e toni delicati, incentrato sulla libertà dei sentimenti; tra una scena e l’altra viene descritta la società dell’Iran di oggi attraverso la narrazione affettuosa e dolente della vita quotidiana. 

L’appuntamento è l’ultimo della rassegna “Cinema in Biblioteca” ideata e promossa dall’associazione culturale UNA, presieduta da Carlo Carere, per la proiezione dei film stranieri in lingua originale. La rassegna rientra nel progetto Lamezia Youth Library, proposto dal Sistema Bibliotecario Lametino che è guidato da Giacinto Gaetano. La progettualità è sostenuta dal Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. 

“La rassegna dei film in lingua originale, giunta alla 14ma edizione – sottolinea Carere – in questa ultima edizione ha confermato il suo successo di critica e di pubblico. La kermesse è una manifestazione, unica nel suo genere, che si è ritagliata il suo giusto spazio nel panorama culturale regionale. Quattordici anni fa, quando siamo partiti con questa iniziativa questa nostra idea sui generis sembrava astrusa, avulsa dal contesto di riferimento. Col tempo l’idea, adeguatamente strutturata, si è trasformata in un progetto di ampio respiro nonché motivo di incontro e di crescita per l’intera comunità calabrese”. 

 


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