



Il desiderio di sedersi in una cabina di pilotaggio l'ha avuto sin dal primo volo effettuato a diciannove anni quando ha iniziato a lavorare come assistente/hostess per la compagnia aerea Ryanair.
Sin da quando era bambina, per la lametina Maria Francesca Failla "il volo" è sempre stato un affascinante obiettivo raggiunto il 2 maggio 2026 quando, a ventotto anni, ha compiuto il primo importante passaggio ottenendo la licenza PPL (Private Pilot Licence) di Pilota di 1° livello presso la Scuola di Volo dell'Aereo Club dello Stretto di Reggio Calabria. L'ultimo brevetto rilasciato ad una donna calabrese dallo stesso aereoclub risale a ben dieci anni fa. Un settore a particolare connotazione maschile se si considera che le donne Pilota nel mondo sono pochissime e, in Italia, secondo dati dell’ENAC, le licenze di pilotaggio EASA emesse fino al 2022, sono 24.470, di cui solo 890 riguardano il personale femminile (pari a circa il 3,6%).
Il corso di formazione intrapreso da Maria Francesca Failla presso l'aereo Club dello Stretto ha avuto la durata di un anno e si è concluso con il pilotaggio di un aereo P92 con a bordo il rigoroso ed esperto esaminatore/collaudatore Elio Rullo che, in condizioni di vento non proprio favorevoli, ha valutato la pilota durante il volo di un'ora e cinquanta minuti da Reggio Calabria a Lamezia, andata e ritorno. Una volta atterrata sulla pista dell'aeroporto di Reggio Calabria, è stata accolta dal presidente dell'aeroclub avv. Rino Sculco che si è congratulato con lei ed ha espresso soddisfazione e orgoglio anche per gli alti standard qualitativi dell’Aero Club dello Stretto fondato nel 1949 con sede e base sull’Aeroporto di Reggio Calabria.
Qui si svolge l’attività aeroscolastica quale unico centro di eccellenza in Calabria nell’addestramento per la licenza di pilota privato che rappresenta il primo e fondamentale passaggio per arrivare ad essere pilota di linea. Maria Francesca Failla alla forza propulsiva della sua vocazione, ha aggiunto la potenza di un sogno da realizzare ottenendo così il primo brevetto con il plauso degli istruttori Nicola Borruto, Ettore Catalano, Antonio Catizzone, Giorgio Bignotti ed il nullaosta finale dell'esaminatore Elio Rullo. Dopo aver ottenuto la spilletta di Prima Aquila, la giovane pilota calabrese proseguirà la formazione per diventare pilota di linea ed arrivare così a coronare quel sogno che insegue sin da quando era bambina e che la porterà magari ad occupare la cabina di un boing per trasportare passeggeri da un continente all'altro.
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