Lamezia Terme. Pitaro, Protezione civile e tecnici comunali al torrente Cantagalli: “Evitare danni irreparabili”

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  19 febbraio 2021 07:53

“Nel corso del sopralluogo effettuato giovedì pomeriggio nell’area interessata dal torrente Cantagalli (Sant’Eufemia) insieme al geologo Michele Folino Gallo della ‘Prevenzione Pianificazione e Gestione dell’Emergenza-Protezione Civile’ e ai tecnici del Comune di Lamezia Terme, sono state individuate le criticità a cui dare immediato rimedio per evitare il verificarsi di danni irreparabili all’ambiente, ai residenti  e alle loro abitazioni”. 

Lo dice il consigliere regionale Francesco Pitaro che ha “ringraziato, a seguito di una mia istanza, la Protezione Civile per la tempestività dell’intervento e la disponibilità a occuparsi delle vicenda. La Protezione Civile - aggiunge Pitaro - ha garantito che ‘Calabria Verde’ concerterà, nei prossimi giorni, con il Comune di Lamezia gli interventi di controllo, pulizia e manutenzione finalizzati a sanare un’emergenza che potrebbe sfociare, in caso di forti piogge, in una catastrofe naturale”.

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Ancora Pitaro: “Al di là dell’azione urgente e indifferibile da concretizzare nelle prossime ore, è altrettanto importante vigilare sul progetto da due milioni e mezzo di euro che, però, non è stato ancora appaltato dal Consorzio di Bonifica soggetto attuatore. È un progetto che  risolverebbe definitivamente il problema che affligge più aree della città, scongiurando, in questo caso e una volte per tutte, i risvolti drammatici delle esondazioni del Cantagalli e l’inaccettabile condizione di insufficienza igienica”.

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Conclude il consigliere regionale: “Nel corso di questo mio ennesimo sopralluogo ho raccolto le proteste di tanti cittadini che vivono con l’angosciante paura di un’imminente tragedia, pertanto chiederò formalmente che su tutto ciò che c’è da fare si organizzi un incontro tra la Regione, il Comune e il Consorzio di Bonifica, affinché si faccia chiarezza sui tempi e sulle modalità di attuazione di un progetto già finanziato che porrebbe fine a un insostenibile disagio collettivo”.

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