Lavoratori Konecta, dopo l’atto dell’avvocato Pitaro fa seguito l’intervento della Prefettura

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  28 luglio 2026 08:21

Venticinque lavoratori Konecta R Srl hanno chiesto, con un atto a firma dell’Avv. Francesco Pitaro, trasmesso a Konecta R, Ispettorato del Lavoro, Regione Calabria e Ministero delle Imprese e del Made in Italy, notizie in merito al loro futuro lavorativo, all’eventuale esistenza di un piano di rilancio della società e ai criteri secondo i quali alcuni lavoratori sono stati scelti per lo svolgimento di un corso per l’adibizione a mansioni diverse.
 
A causa del silenzio tenuto dalla società datrice di lavoro i lavoratori hanno trasmesso la richiesta anche a Confindustria Catanzaro e al Prefetto di Catanzaro. È pervenuta, pertanto, la Nota del Vice Prefetto Vicario, Vito Turco, con cui è stata chiesta a Konecta R Srl una puntuale informativa alla società. Più precisamente si legge nella nota della Prefettura: “La vicenda riveste particolare interesse non soltanto in ragione dei rilevanti risvolti
occupazionali e sociali che interessano una significativa platea di lavoratori e le rispettive
famiglie, ma anche in considerazione dei possibili riflessi che una situazione di perdurante
incertezza potrebbe determinare sul piano dell’ordine e della sicurezza pubblica.
Si rende, pertanto, necessario acquisire con la massima urgenza un quadro completo,
puntuale e documentato della situazione, anche al fine di prevenire l’insorgere di tensioni
sociali e di valutare l’eventuale adozione delle iniziative di raccordo istituzionale ritenute
opportune.

Codesta Società è, quindi, invitata a comunicare il numero complessivo dei lavoratori
già dipendenti di Abramo Customer Care S.p.A. attualmente assunti, precisando quanti siano
effettivamente impiegati, quanti risultino interessati da trattamenti di integrazione salariale e
quanti siano stati convocati per le attività formative relative alla “commessa Iliad. Dovranno essere dettagliatamente illustrati i criteri adottati per l’individuazione dei lavoratori ammessi alla formazione, il numero di coloro che potranno essere concretamente impiegati nella nuova commessa, le mansioni e le sedi di futura assegnazione, nonché le
prospettive occupazionali e le iniziative programmate nei confronti del restante personale.
 
Si chiede, altresì, di precisare se siano previste ulteriori fasi formative o successive opportunità
di ricollocazione, indicando la platea potenzialmente interessata e le relative tempistiche.
Ciò anche allo scopo eventualmente di promuovere, all’esito delle informazioni acquisite, ogni ulteriore iniziativa ritenuta necessaria, compresa la convocazione di uno specifico incontro con le parti interessate, anche ai fini della salvaguardia della coesione sociale e della prevenzione di possibili criticità sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza
pubblica”.

L'avvocato Francesco Pitaro afferma: “Il mutismo di Konecta R Srl è stato infranto dall’iniziativa della Prefettura di Catanzaro che, correttamente e puntualmente, a seguito delle richieste dei lavoratori, rimaste senza riscontro da parte di Konecta R, ha preteso con una Nota del Vice Prefetto Vicario Vito Turco, che si ringrazia per tempestività e sensibilità, dalla società una informativa analitica sullo stato dell’arte. Non può pensarsi che Konecta R possa lasciare all’oscuro i lavoratori che hanno diritto di essere pienamente informati sul loro futuro lavorativo, sull’esistenza di un piano di sviluppo e sulla individuazione dei criteri, che sono necessari e obbligatori, per la scelta dei lavoratori da adibire a mansioni diverse”.