Lavori bloccati da anni all’ex Poliambulatorio di Corso Messina a Crotone, Barbuto (M5S) deposita interrogazione

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  25 settembre 2026 15:40

«Porte serrate, cantiere immobile da almeno due anni e una struttura lasciata all’abbandono nel pieno centro di Crotone. È questo lo scenario desolante in cui versa l’ex Poliambulatorio ASP di Corso Messina, trasformato nell’ennesima opera fantasma della sanità calabrese».
A denunciarlo è la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Elisabetta Barbuto, che ha depositato un’interrogazione indirizzata al Presidente Occhiuto.
 
«Era il 2022 – ricorda la consigliera M5S – quando l’Azienda Sanitaria Provinciale di Crotone annunciò con grande enfasi la riqualificazione dell’edificio di Corso Messina per trasformarlo in un centro all’avanguardia dedicato alla telemedicina. Per consentire i lavori, tutti i servizi e le prestazioni specialistiche vennero trasferiti nel poliambulatorio di via Nazioni Unite, nel quartiere Farina. Una scelta che fin da subito creò pesanti disagi ai cittadini, specialmente agli anziani e a chi proviene dai Comuni della provincia, costretti a raggiungere una sede decisamente più periferica e meno accessibile».
 
«A distanza di quattro anni dall'annuncio e con un cantiere fermo da oltre due – prosegue Barbuto – ci troviamo davanti a un fallimento su tutta la linea. Non solo la comunità crotonese è stata privata di un presidio sanitario centrale ed essenziale, ma l’edificio versa in uno stato di completo degrado, aggravato dalla vicinanza dell’ex dispensario, anch’esso del tutto abbandonato».
 
Con l’atto ispettivo depositato in Consiglio Regionale, la consigliera Barbuto chiede ad Occhiuto e al Dipartimento Salute di fare immediata luce sulla vicenda. «Vogliamo sapere quali siano le motivazioni tecniche, amministrative o finanziarie che hanno portato al blocco dei lavori e se siano state verificate eventuali responsabilità nella gestione dell’appalto. La Regione deve intervenire con urgenza nei confronti dell’ASP di Crotone per sbloccare il cantiere e chiarire la reale destinazione d’uso dell’immobile, garantendo il ripristino dei servizi sanitari e specialistici nel centro cittadino. I cittadini di Crotone e della provincia non possono continuare a pagare il prezzo dell’incuria e delle promesse mai mantenute», conclude Elisabetta Barbuto.