Lavoro, salari e sanità: da Catanzaro la Cgil rilancia la mobilitazione nazionale e regionale

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Al Musmi l’attivo dei quadri e dei delegati dell’Area Vasta Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia. Scalese: «Restituire dignità al lavoro». Trotta: «Le rivendicazioni nazionali in Calabria hanno un peso ancora maggiore». Appuntamenti il 17 ottobre a Roma e il 14 novembre a Cosenza, Vibo Valentia e Reggio Calabria.

  09 ottobre 2026 14:43

Rafforzare la partecipazione alla manifestazione nazionale del 17 ottobre a Roma e preparare le mobilitazioni regionali del 14 novembre, mettendo al centro salari, sanità, servizi pubblici, pace e difesa della Costituzione. È il percorso rilanciato dall’attivo dei quadri e dei delegati della Cgil Area Vasta Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia, che si è svolto nella sala Giuditta Levato del Museo Musmi, nel Parco della Biodiversità di Catanzaro.

L’incontro ha collegato le ragioni della manifestazione “Insieme sulla Via Maestra”, promossa dalla Cgil insieme a oltre cento associazioni e realtà della società civile, alle criticità del territorio calabrese: perdita del potere d’acquisto, difficoltà nell’accesso alle cure, caro energia e carburanti, fragilità dell’occupazione e divari nei servizi.

«Oggi siamo qui, in questo attivo, per serrare le file e proseguire il percorso verso la mobilitazione nazionale sui temi della pace, del lavoro, dei salari e della difesa della Costituzione, con particolare attenzione all’autonomia differenziata», ha dichiarato Enzo Scalese, segretario generale della Cgil Area Vasta Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia.

Scalese ha richiamato le difficoltà della sanità regionale, facendo riferimento al report Gimbe sulle liste d’attesa e alla necessità di garantire ai cittadini calabresi gli stessi diritti riconosciuti nel resto del Paese. Nel suo intervento anche la solidarietà agli agricoltori impegnati nelle proteste, che stanno portando in piazza il disagio di una parte importante dell’economia regionale.

«Come lavoratori e lavoratrici viviamo quotidianamente le difficoltà legate alla perdita del potere d’acquisto di salari e stipendi. È un problema sociale che in Calabria si presenta con particolare intensità: al caro carburante si aggiunge il caro carrello della spesa, con persone costrette a rinunciare anche a beni e necessità quotidiane», ha sottolineato Scalese.

La mobilitazione nazionale si lega quindi agli appuntamenti regionali già in preparazione. «Chiediamo di sostenere la manifestazione del 17 ottobre e leghiamo questo appuntamento alle mobilitazioni regionali già in cantiere per il 14 novembre a Cosenza, Reggio Calabria e Vibo Valentia», ha aggiunto il segretario dell’Area Vasta, indicando tra le priorità la sanità e la necessità di «restituire dignità al lavoro, ai lavoratori e alle lavoratrici».

Il segretario generale della Cgil Calabria, Gianfranco Trotta, ha ribadito la continuità dell’impegno del sindacato, dai referendum alle iniziative di protesta. «Questo appuntamento assume un valore particolare per i temi che affronta: welfare, salari, pace e difesa della Costituzione», ha affermato, criticando il percorso del Governo sull’autonomia differenziata e sostenendo che non tenga conto delle sentenze della Consulta.

Trotta ha inoltre evidenziato la questione salariale, l’aumento del costo della vita e dell’energia e le difficoltà dei trasporti in Calabria. «Il 17 ottobre saremo in piazza insieme alle cento associazioni della Via Maestra. Abbiamo ripreso questo percorso perché riteniamo necessario che anche la società civile si mobiliti per costruire un’opposizione sociale», ha dichiarato.

Per il segretario regionale, gli appuntamenti di ottobre e novembre rispondono a una stessa esigenza: portare le rivendicazioni generali dentro le condizioni concrete della Calabria. «Il caro energia, il caro gasolio, i salari bassi e i rischi dell’autonomia differenziata incidono su un mercato del lavoro e su una società già fragili, mentre i giovani continuano ad andare via», ha sottolineato.

Nel suo intervento anche una critica alla comunicazione dei governi nazionale e regionale, giudicata distante dalle difficoltà delle famiglie. Trotta ha contestato gli annunci sulle presenze turistiche e sull’apertura dell’ospedale di Sibari, sostenendo che l’avvio dei soli ambulatori non equivalga alla piena operatività della struttura. «Siamo alla politica degli annunci, sia a livello nazionale sia regionale. Si racconta che tutto vada bene, mentre aumentano i poveri, come rileva l’Istat, e diminuisce il potere d’acquisto», ha affermato.

L’attivo di Catanzaro si inserisce nella piattaforma della Via Maestra, che tiene insieme lavoro, pace, ambiente, welfare e Costituzione. Tra gli obiettivi, occupazione stabile e adeguatamente retribuita, contrasto alla precarietà e alle disuguaglianze, investimenti e politiche industriali capaci di accompagnare la transizione ecologica tutelando i lavoratori. Sul versante dei diritti sociali, la mobilitazione richiama la garanzia di sanità, istruzione, cura e assistenza, insieme alla difesa del potere d’acquisto delle pensioni e al sostegno delle persone non autosufficienti e delle loro famiglie.

Il prossimo appuntamento sarà sabato 17 ottobre a Roma: il concentramento è previsto alle 13.30 in piazza della Repubblica, da dove il corteo raggiungerà piazza del Popolo, con conclusione indicata intorno alle 17. Il percorso proseguirà il 14 novembre con le tre manifestazioni in Calabria, a Cosenza, Vibo Valentia e Reggio Calabria.