
Si è tenuto questa mattina nella sala consiliare del comune di Cirò il Consiglio Generale in sessione di studio della Fai Cisl Calabria dal tema “Le eccellenze vitivinicole coltivano futuro. Sviluppo, lavoro sicuro responsabile e partecipato”, in occasione dello svolgimento della seconda edizione del Merano Wine Festival.
Ad introdurre i lavori, la relazione del Segretario Generale Francesco Fortunato, che ha sottolineato come: «il comparto vitivinicolo calabrese rappresenta oggi una leva strategica per lo sviluppo economico e sociale della nostra regione, ma dietro i numeri dell’export e della crescita ci sono persone, lavoratrici e lavoratori che ogni giorno contribuiscono con professionalità e sacrificio alla qualità delle nostre produzioni. Per questo occorre accompagnare il settore in una nuova fase di crescita che metta insieme competitività, innovazione e qualità del lavoro.
Serve investire sulle competenze, sulla formazione e sulla capacità di rendere il lavoro agricolo sempre più stabile, qualificato e attrattivo per i giovani, rafforzando al tempo stesso contrattazione, welfare e sicurezza nei luoghi di lavoro. Indispensabile affrontare le grandi sfide legate al cambiamento climatico, all’accesso all’acqua e al sostegno alle imprese. Prioritario il tema dell’inclusione e della piena dignità dei lavoratori immigrati, parte essenziale del sistema agricolo calabrese.
Come Fai Cisl Calabria continueremo ad essere protagonisti di questo percorso, sostenendo lavoro di qualità, legalità, sicurezza e sviluppo sostenibile».
Intervenuto anche il Segretario Generale della Cisl Magna Grecia di Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia Daniele Gualtieri, per cui «La filiera vitivinicola rappresenta uno dei settori più dinamici e identitari della nostra economia e dimostra come tradizione, innovazione e radicamento territoriale possano diventare fattori di crescita e di buona occupazione. In territori come quello di Cirò, il vino non è soltanto un prodotto di eccellenza, ma un elemento che genera valore lungo tutta la filiera, sostiene le comunità locali e contribuisce a costruire opportunità per i giovani. Come Cisl Magna Grecia riteniamo fondamentale investire sulla qualità del lavoro, sulla formazione, sulla sicurezza, sul contrasto ad ogni forma di sfruttamento e caporalato e sulla partecipazione dei lavoratori ai processi di crescita delle imprese. È da qui che passa la sfida di uno sviluppo sostenibile e duraturo, capace di coniugare competitività, coesione sociale e valorizzazione delle vocazioni produttive che rendono unica la nostra terra».
Giuseppe Lavia, Segretario Generale della Cisl regionale ha presieduto i lavori, ribadendo che «la Calabria deve passare da una gestione emergenziale del lavoro agricolo stagionale a una programmazione strutturale. Serve un tavolo permanente regionale che coinvolga istituzioni, parti sociali ed enti di controllo per anticipare i fabbisogni di manodopera, organizzare trasporti e alloggi e contrastare con più efficacia il caporalato.
«Occorre rafforzare controlli e prevenzione, dando piena attuazione alla legge 199 del 2016 e potenziando i servizi di vigilanza sul lavoro e sulla sicurezza, promuovere soluzioni di ospitalità diffusa per superare la piaga dei ghetti».
Nel suo intervento conclusivo, il Reggente della Fai Cisl Nazionale Antonio Castellucci ha rivolto un pensiero ai quattro braccianti immigrati uccisi ad Amendolara, ai quali la Fai Cisl ha reso omaggio anche nel pomeriggio con una iniziativa sul luogo della tragedia. «L’agroalimentare italiano – ha sottolineato Castellucci – è composto da molte imprese che operano nella legalità e da tante eccellenze, come dimostrano anche i traguardi conquistati dalle produzioni vitivinicole in questi territori, ma esistono anche fenomeni di caporalato e lavoro irregolare che a macchia di leopardo sono presenti in tutta Italia, non solo nel Mezzogiorno. Qui in Calabria, nel 2025, ben 7 ispezioni su 10 hanno registrato irregolarità, sono dati preoccupanti, in linea con altre regioni, che devono spingere a un Patto tra parti sociali, imprese e istituzioni in nome della legalità, della buona occupazione, di politiche dedicate a giovani, donne, immigrati, per uno sviluppo sostenibile e per un lavoro che sia davvero strumento di emancipazione e inclusione».
Tra i temi affrontati da Castellucci, le proposte per implementare salute e sicurezza in ogni luogo di lavoro “rafforzando prevenzione, controlli, formazione e responsabilità condivisa”. Il sindacalista ha approfondito poi la centralità della formazione per implementare le competenze e l’occupabilità nel settore agroalimentare, il Decreto Primo Maggio, la necessità di rilanciare le aree interne, il lavoro agroambientale come leva per la messa in sicurezza del territorio.
Hanno partecipato all’iniziativa anche il Sindaco di Cirò Mario Sculco, il Presidente di Coldiretti Calabria Franco Aceto, il Presidente di Confagricoltura Cosenza (in rappresentanza della organizzazione regionale) Maria Grazia Minisci, il Presidente del Consorzio di Tutela Vini Cirò e Melissa Carlo Siciliani, la Dirigente Scolastico dell’Istituto di Istruzione Superiore “G. Gangale” di Cirò Marina Antonella Lucirino, la Presidente della Fondazione ITS Academy Pinta Maria Bruni, il Direttore Generale dell’Arsac Fulvia Caligiuri e l’Assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo (intervenuto in video collegamento).
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