
Legambiente Calabria è al fianco dei cittadini che sabato 17 ottobre 2026, alle ore 17, scenderanno in piazza a Petilia Policastro (KR) per rivendicare il diritto fondamentale all’acqua e chiedere un servizio idrico regolare, sicuro e trasparente. La manifestazione è stata organizzata dal gruppo spontaneo “L’Acqua è Vita – Emergenza idrica a Petilia Policastro” e dal Circolo Legambiente Valle Tacina per portare all’attenzione dell’opinione pubblica una situazione di disagio che si protrae da decenni. I cittadini devono fare i conti con frequenti interruzioni dell’erogazione, prolungati periodi di assenza d’acqua e casi in cui dalle tubature arriva acqua torbida. Una condizione insostenibile che ha dato origine a una mobilitazione dal basso, promossa da giovani mamme che, in pochi giorni, hanno raccolto firme e presentato denunce e segnalazioni.
“La corretta tutela e gestione dell’acqua è essenziale per salvaguardare sia gli ambienti naturali sia le attività antropiche - commenta Anna Parretta, presidente di Legambiente Calabria -. L’Assemblea generale delle Nazioni Unite, nel 2010, ha riconosciuto il diritto all’acqua come diritto umano universale e fondamentale. Il diritto di accesso all’acqua potabile e a servizi igienico-sanitari adeguati è garantito dalle direttive europee e dalla normativa nazionale: è davvero surreale che la comunità di Petilia Policastro, così come quelle di altri comuni calabresi, debba continuare a subire disagi inaccettabili. Auspichiamo interventi celeri e risolutivi da parte delle autorità competenti, nella consapevolezza che l’acqua è un bene comune sempre più prezioso, da tutelare da ogni forma di inquinamento, spreco e cattiva gestione attraverso una governance della risorsa idrica più sostenibile, circolare ed equa”.
Legambiente dedica alla risorsa idrica report annuali che analizzano i diversi contesti territoriali e approfondiscono le principali criticità legate alla sua gestione. L’Atlante dell’Acqua 2026, realizzato dall’associazione del Cigno Verde in collaborazione con Heinrich-Böll-Stiftung Francia e Italia, evidenzia che ogni anno nel mondo vengono prelevati circa 4.000 chilometri cubi d’acqua da falde, fiumi e laghi. Tra il 70% e il 72% dell’acqua dolce globale è destinato all’agricoltura. Sono 3,2 miliardi le persone che vivono in aree agricole caratterizzate da scarsità idrica, mentre 12,5 milioni di europei sono esposti ai PFAS vivendo in aree con acqua potabile contaminata.
La domanda globale di acqua è in aumento e, se la tendenza attuale dovesse proseguire, lo stress idrico è destinato ad aggravarsi nei prossimi decenni. A incidere è anche l’impatto della rivoluzione digitale: un data center medio consuma un milione di litri d’acqua al giorno, mentre entro il 2027 il settore globale dell’intelligenza artificiale potrebbe arrivare a consumare fino a sei volte l’acqua della Danimarca.
L’Italia è tra i primi Paesi europei per prelievo di acqua potabile, ma registra anche ingenti perdite lungo le reti di distribuzione: il 42,4% dell’acqua viene disperso. Un dato medio nazionale che raggiunge picchi del 60% nel Sud Italia, a fronte di una media europea del 25%.
La Calabria non può prescindere da questo quadro generale. I suoi governanti hanno il dovere di garantire la qualità e la sicurezza dell’acqua destinata al consumo umano, contrastando gli sprechi causati da reti obsolete e investendo nel loro ammodernamento. È inoltre indispensabile assicurare un sistema di monitoraggio che prenda in considerazione l’intera filiera di approvvigionamento dell’acqua potabile.
Altrettanto importante è migliorare la comunicazione rivolta ai cittadini e garantire una maggiore accessibilità ai dati sulla qualità dell’acqua, così da rafforzare la fiducia nel consumo di quella del rubinetto e ridurre il ricorso all’acqua in bottiglia, il cui utilizzo incide anche sul ciclo dei rifiuti.
La mobilitazione dei cittadini di Petilia Policastro assume un alto valore simbolico per l’intera Calabria. La Regione, attraverso tutte le autorità e gli enti competenti, dai Comuni ad Arrical, da Sorical alla Regione stessa, ha il dovere di salvaguardare la disponibilità e la qualità della risorsa idrica, tanto più in un contesto segnato dalla crisi climatica. È necessario efficientare infrastrutture e impianti e garantire una gestione del servizio idrico improntata alla cura, alla diligenza e alla trasparenza. “L’acqua è un bene comune. Il diritto all’acqua non può essere un’emergenza permanente”.
Dettagli corteo
Il corteo partirà alle ore 17 dalla sede comunale e attraverserà via Dante Alighieri, via Colla e corso Giove, fino a raggiungere piazza Filottete. Alle ore 18 è prevista un’assemblea pubblica in piazza Filottete, coordinata dal gruppo “L’Acqua è Vita” e dal Circolo Legambiente Valle Tacina, con spazio agli interventi di cittadini, associazioni e sindacati. Sono invitati a partecipare anche i rappresentanti di Sorical S.p.A. e il sindaco di Petilia Policastro, affinché possano contribuire al confronto, fornire chiarimenti sulle rispettive competenze e illustrare le possibili soluzioni.
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