"Less is More in Oral Rehabilitation": all'UMG di Catanzaro 2 giornate di confronto internazionale

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Il Prof. Amerigo Giudice

  27 giugno 2026 14:04

Si è concluso con un'ampia partecipazione di professionisti, docenti, specializzandi e studenti il congresso internazionale "Less is More in Oral Rehabilitation", in programma il 26 e 27 giugno presso l'Università degli Studi Magna Graecia di Catanzaro. Due intense giornate di lavori hanno trasformato l'Ateneo in un punto di riferimento del dibattito scientifico internazionale sulla moderna riabilitazione orale, riunendo alcuni tra i più autorevoli esperti del panorama odontoiatrico europeo e internazionale.

Presieduto dal Prof. Amerigo Giudice, Direttore della Scuola di Specializzazione in Chirurgia Orale e Coordinatore del Corso di Laurea Magistrale in Odontoiatria e Protesi Dentaria dell'Università Magna Graecia, il congresso ha posto al centro una filosofia terapeutica sempre più condivisa dalla comunità scientifica: ottenere il massimo risultato clinico attraverso procedure sempre meno invasive, guidate dall'evidenza scientifica, dalla personalizzazione delle cure e dal rispetto della biologia dei tessuti.

Il principio che ha ispirato l'intero programma – "Less is More" – non rappresenta soltanto uno slogan, ma una vera evoluzione culturale dell'odontoiatria contemporanea. La crescente disponibilità di tecnologie digitali, biomateriali innovativi e protocolli clinici validati consente infatti oggi di pianificare trattamenti più conservativi, predicibili e sostenibili, riducendo l'invasività chirurgica senza compromettere efficacia e stabilità dei risultati.

L'inaugurazione del congresso, dopo i saluti istituzionali del Magnifico Rettore dell'Università Magna Graecia, Prof. Giovanni Cuda, della Magnifica Rettrice dell'Università Sapienza di Roma, Prof.ssa Antonella Polimeni, del Prof. Roberto Di Lenarda, Presidente dell'Inter Collegio di Area Medica, del Prof. Francesco Luzza, Direttore del Dipartimento di Scienze della Salute, del Prof. Luca Gallelli, Presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia, del Dott. Sergio Petrillo, Referente Sanitario dell'A.O.U. "Renato Dulbecco", del Prof. Angelo Lavano, Direttore del Dipartimento Assistenziale di Neuroscienze, del Dott. Vincenzo Antonio Ciconte, Presidente dell'Ordine dei Medici di Catanzaro, del Dott. Salvatore De Filippo, Presidente della CAO di Catanzaro, del Dott. Giuseppe Guarnieri, Presidente della CAO di Cosenza, del Dott. Teodoro Vadalà, Presidente di ANDI Calabria, del Dott. Giuseppe Russo, Presidente AIO Reggio Calabria, del Prof. Giuseppe Reale, Vicepresidente SISOPD e Referente ANDI Basilicata, e della Sig.na Virginia Venere Porco, Consigliere Culturale AISO Catanzaro, ha dato il via a un programma di elevato profilo che ha alternato lectio magistralis, relazioni scientifiche e momenti di confronto tra esperti.

La Lectio Magistralis del Prof. Raffaele Vinci, dedicata al tema della proporzionalità chirurgica, ha aperto una riflessione sul valore di un approccio terapeutico calibrato sulle reali necessità del paziente, mentre gli interventi del Prof. Ruben Agustin Panadero e della Prof.ssa Berta García Mira hanno approfondito, rispettivamente, le più moderne strategie protesiche orientate alla stabilità a lungo termine e il ruolo della pianificazione digitale integrata con la biologia nella moderna implantologia.

Ampio spazio è stato dedicato anche agli aspetti multidisciplinari della riabilitazione implanto-protesica. I contributi dei dottori Costantino e Giuseppe Vignato sul concetto di convergenza nelle riabilitazioni implantari e l'intervento del Dott. Loris Prosper sull'importanza della comunicazione tra clinico e laboratorio hanno evidenziato come il successo terapeutico derivi sempre più dalla sinergia tra competenze diverse e da un'attenta pianificazione condivisa. Particolarmente apprezzato anche il format della Battle Arena, che ha favorito un confronto diretto tra esperti e differenti approcci clinici, stimolando il dibattito scientifico e la partecipazione attiva della platea.

Nel corso delle diverse sessioni scientifiche sono stati affrontati alcuni dei temi più attuali della riabilitazione implanto-protesica: dalla pianificazione digitale in implantologia alla biologia della guarigione, dalle tecniche rigenerative alle moderne strategie protesiche, incluso il concetto BOPT, fino alla gestione delle atrofie mascellari severe e dei casi clinici ad elevata complessità.

Grande attenzione è stata dedicata anche all'approccio interdisciplinare, elemento oggi imprescindibile per il successo delle riabilitazioni orali. Il dialogo continuo tra chirurgo, protesista, odontotecnico, igienista dentale e laboratorio rappresenta infatti uno dei cardini della moderna medicina di precisione, consentendo di costruire percorsi terapeutici realmente personalizzati sulle caratteristiche biologiche e funzionali di ciascun paziente.

Particolarmente significativa è stata la partecipazione della prestigiosa Scuola Odontostomatologica dell'Università di Valencia, insieme a numerosi relatori provenienti da importanti realtà accademiche italiane ed europee, a conferma della crescente dimensione internazionale dell'iniziativa e del ruolo assunto dall'Università Magna Graecia quale luogo di incontro tra ricerca, formazione e pratica clinica.

Il programma ha alternato lectio magistralis, relazioni scientifiche, tavole rotonde e momenti di confronto diretto tra esperti, favorendo un dibattito vivace sulle evidenze più recenti e sulle prospettive future della disciplina. Molto apprezzato anche il format delle sessioni interattive, che ha stimolato il confronto critico tra differenti approcci terapeutici, offrendo ai partecipanti strumenti concreti per la pratica clinica quotidiana.

Ad aprire il congresso sono stati inoltre i corsi pratici precongressuali, dedicati ai workflow digitali dalla pianificazione alla stampa 3D, alle procedure rigenerative – dalla socket preservation alla Guided Bone Regeneration (GBR) – e alle più recenti tecnologie chirurgiche, offrendo ai partecipanti un'importante occasione di aggiornamento tecnico e operativo.

Particolare rilievo hanno assunto anche gli approfondimenti dedicati ai pazienti con elevata complessità clinica, compresi quelli oncologici, nei quali l'approccio minimamente invasivo rappresenta oggi una strategia fondamentale per migliorare sicurezza, qualità della vita e predicibilità dei risultati riabilitativi.

L'elevata qualità scientifica delle relazioni, l'ampia partecipazione di professionisti provenienti da diverse regioni italiane e dall'estero e il livello del confronto sviluppatosi durante le due giornate hanno confermato il successo dell'iniziativa, consolidando il ruolo dell'Università Magna Graecia e dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria "Renato Dulbecco" come centro di eccellenza nella ricerca, nella formazione specialistica e nell'assistenza in ambito odontostomatologico.

Il congresso si conclude lasciando un messaggio chiaro alla comunità scientifica: l'innovazione non coincide necessariamente con una maggiore complessità. Al contrario, il futuro della riabilitazione orale passa attraverso protocolli sempre più essenziali, biologicamente rispettosi, personalizzati e supportati dalle migliori evidenze scientifiche. Un approccio che sintetizza perfettamente la filosofia del congresso e che rappresenta oggi una delle direzioni più promettenti dell'odontoiatria contemporanea.

 


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