Lupo gli taglia la strada e l'auto va distrutta, un catanzarese sarà rimborsato dalla Regione

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La collusione è avvenuta nel 2001. Il giudice di Pace ha accolto l'atto di citazione dell'avvocato Mario D'Elia dando vita a un pericoloso precedente per la Regione Calabria

  03 luglio 2026 15:05

di STEFANIA PAPALEO

Al lupo, al lupo! Ma questa volta non era un falso allarme. Piuttosto una tragedia sfiorata per un automobilista che, nell'impattare contro il grosso animale che all'improvviso ha invaso la carreggiata lungo la quale stava transitando sulla SP49 nel comune di Caraffa, è uscito illeso dalla Renault Laguna che stava guidando e che, però, a causa della violenta collisione, è andata completamente distrutta. Ma adesso a pagarne le spese sarà la Regione Calabria, condannata dal Giudice di Pace di Catanzaro Domenico Marino Gualtieri al rimborso dei danni subiti dall'auomobilista, oltre alle spese legali a favore dell'avvocato Mario D'Elia e alle spese della Consulenza Tecnica d'Ufficio espletata dal geometra Fabio Falvo

Una sentenza, quella emessa dal giudice di Pace, che ha recepito in toto l'atto di citazione dell'avvocato D'Elia che ha dimostrato l'esatta dinamica dell'incidente, peraltro comprovata dalla relazione di servizio redatta dai Carabinieri della Stazione di Caraffa, intervenuti sul posto, e dal relativo fascicolo fotografico, che attesta la presenza della carcassa dell'animale e i danni al veicolo. Fondamentale anche la relazione del Ctu Fabio Falvo, che ha accertato la piena compatibilità tra i danni riportati dalla Renault Laguna e la dinamica descritta, confermando che "l'urto ha interessato il vano antero-laterale destro e il blocco motore, come tipico in un investimento di un animale di grossa stazza in movimento". Nè sono emersi elementi atti a configurare un concorso di colpa del conducente, dal momento che "la natura improvvisa dell'attraversamento dell'animale - si legge nella sentenza -, come descritta dal legale e dal tecnico, e l'assenza di contestazioni da parte della Regione (condannata in contumacia), consentono di ritenere che il conducente abbia tenuto una condotta di guida prudente e che l'evento non fosse ragionevolmente evitabile". 

Dunque, ci sono voluti ben cinque anni da quell'impatto avvenuto il 18 ennaio del 2021, ma alla fine l'automobilista è riuscito a ottenere giustizia, con una sentenza che rappresenta un rischiosissimo precedente per la Regione Calabria, già ostaggio dell'emergenza cinghiali sempre più diffusa sul territorio. E questa volta è andata davvero bene per l'automobilista, in considerazione della violenza dell'impatto che ha causato così tanti danni al veicolo da renderne antieconomica la riparazione e necessaria la rottamazione, con conseguenti esborsi per il noleggio di un'auto sostitutiva e per le pratiche di demolizione.  


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