
"Portare l’esperienza della Locride in un contesto internazionale come questo, significa dimostrare che anche i territori più complessi possono costruire percorsi di crescita fondati sulla qualità, sulla legalità e sulla valorizzazione di prodotti identitari", è quanto dichiarato dal presidente della Confederazione Produttori Agricoli Calabria (Copagri) Francesco Macrì, rientrando dalla Colombia, precisamente da Cartagena, dove ha partecipato alla seconda Conferenza Internazionale sulla Riforma Agraria e lo Sviluppo Rurale (ICARRD+20).

"Le politiche di sviluppo rurale - ha aggiunto il numero uno della Copagri della Calabria - devono continuare a sostenere modelli partecipativi come quello dei Gruppi di azione locale, capaci di generare sviluppo dal basso e di rafforzare il legame tra comunità, imprese agricole e istituzioni".
Molto apprezzate le relazioni tenute a Cartagena dal barone Francesco Macrì, che è anche presidente del Gal Terre Locridee. Insieme al direttore Guido Mignolli e al componente del Consiglio di amministrazione Ettore Lacopo, ha esportato il prestigio raggiunto in Calabria: un’importante occasione di confronto a livello internazionale che ha portato l’esperienza della Locride nel dibattito globale su agricoltura, legalità e sviluppo territoriale. Dopo la sessione inaugurale, si sono svolti diversi momenti istituzionali dedicati al tema dello sviluppo locale in agricoltura, declinato in diversi ambiti.
Il presidente Macrì, insieme al presidente del Gal Montagna Vicentina, Agostino Bonomi e al rappresentante del Cisp Luigi Grando, ha partecipato a un incontro ristretto con la Ministra dell’Agricoltura, Martha Carvajalino, nel quale si è discusso delle politiche e delle strategie per favorire lo sviluppo delle aree rurali. In seguito, nello spazio pubblico dedicato alla cooperazione tra Italia e Colombia, il presidente della Copagri e del Gal Francesco Macrì ha raccontato l’esperienza della Locride, come esempio di territorio che ha scelto di puntare sulla qualità e sull’identità dei prodotti locali quali strumenti di sviluppo sociale ed economico. I
Il direttore Guido Mignolli è intervenuto in un talk dedicato ai prodotti certificati, confrontandosi con rappresentanti del mondo agricolo colombiano e italiano, sul ruolo delle Denominazioni di origine e delle Certificazioni di qualità nello sviluppo rurale e nella valorizzazione delle produzioni locali.
Al centro del suo intervento il valore delle certificazioni, non solo come marchi commerciali, ma come veri e propri presidi di legalità e coesione sociale, in aree caratterizzate da fragilità economiche e sociali. "Le certificazioni di qualità – ha affermato il direttore del Gal Mignolli – rappresentano uno strumento strategico, perché collegano la tutela delle produzioni locali alla capacità dei territori di organizzarsi e progettare il proprio futuro. Dietro ogni denominazione c’è un lavoro di progettazione territoriale che coinvolge istituzioni, produttori e cittadini, costruendo percorsi di sviluppo duraturi e riconoscibili anche sui mercati internazionali".
Guido Mignolli e il consigliere Ettore Lacopo, in uno spazio condiviso con altri Gal italiani, illustrando le principali azioni promosse dal Gal Terre Locridee nel comparto agricolo e rurale, hanno presentato il Gal evidenziandone il ruolo nel sostenere i piccoli produttori, favorire l’accesso ai mercati e progettare e promuovere un modello di sviluppo integrato, capace di unire qualità dei prodotti, turismo e valorizzazione territoriale. "Questi momenti di confronto internazionale – ha sottolineato il consigliere Lacopo – rappresentano un’occasione preziosa per costruire relazioni e aprire nuove prospettive di cooperazione tra territori. L’esperienza italiana dei Gal e quella dei territori rurali colombiani possono dialogare su molti fronti, creando opportunità di scambio e progetti comuni capaci di rafforzare entrambe le realtà”.
Nell’ambito dell’evento è stato allestito uno stand dedicato alla cooperazione tra Italia e Colombia, con uno spazio riservato al Gal Terre Locridee, dove sono stati esposti e presentati alcuni prodotti tipici del territorio. Durante momenti di degustazione sono stati valorizzati, tra gli altri, il maiale nero d’Aspromonte, vini DOC e IGT, formaggi, sottoli e specialità provenienti anche dai territori di altri Gal calabresi, appartenenti alle aree del vibonese, del reggino e del catanzarese. Il Gal Terre Locridee ha inoltre presentato le proprie pubblicazioni istituzionali, alla presenza della Ministra dell’Agricoltura colombiana e dell’Ambasciatore d’Italia in Colombia, Giancarlo Maria Curcio, che sono stati omaggiati con i libri al centro dell’incontro. Nella Conferenza, dunque, il modello “Leader” e l’esperienza dei Gal sono emersi come esempi virtuosi di sviluppo territoriale generato dal basso, attraverso l’azione congiunta di produttori e comunità locali. La partecipazione alla conferenza di Cartagena conferma il ruolo della Calabria e della Locride, come territorio attivo nei processi di confronto internazionale sulle politiche rurali e sulle strategie di sviluppo sostenibile. Parole di soddisfazione sono state esternate dal presidente Copagri e del Gal Francesco Macrì per i risultati conseguiti in questa prestigiosa kermesse internazionale.
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