Iaria, prende atto di questa attenzione, "ma ritiene indispensabile - scrive - che alle visite seguano decisioni rapide e interventi concreti. A tal fine si rende necessario snellire e semplificare le procedure attualmente vigenti, riducendo la burocrazia e consentendo interventi tempestivi, come da più parti osservato". L'Unione Provinciale Cisal auspica "che il Governo dichiari e renda pienamente operativi gli strumenti emergenziali necessari, stanziando risorse adeguate per la messa in sicurezza immediata delle aree colpite; il ripristino delle infrastrutture danneggiate; la ricostruzione dei tratti di costa compromessi, con interventi strutturali e duraturi; la tutela dell’occupazione, attraverso ammortizzatori sociali e misure straordinarie di sostegno ai lavoratori e alle imprese".
"È fondamentale - afferma - che la fase di ricostruzione venga affrontata con una visione di lungo periodo, capace di coniugare sicurezza del territorio, prevenzione del rischio e sviluppo sostenibile, garantendo al contempo legalità, trasparenza e il coinvolgimento delle parti sociali. La costa ionica reggina non può più essere lasciata sola di fronte alle emergenze. Il Ciclone Harry deve rappresentare un punto di svolta: l'Unione Provinciale Cisal chiede al Governo di dimostrare, con atti concreti, - si legge - che questo territorio e i suoi lavoratori sono una priorità dell’agenda nazionale".
"Serve un intervento immediato del Governo per la ricostruzione e la tutela del lavoro. Il passaggio del Ciclone Harry ha causato danni ingenti lungo la costa ionica della provincia di Reggio Calabria, colpendo duramente infrastrutture, abitazioni, attività produttive e servizi essenziali. Si tratta di una situazione di estrema criticità che sta avendo pesanti ricadute anche sul piano occupazionale e sociale, aggravando condizioni di fragilità già presenti da tempo nel territorio". Lo afferma, in una nota, il commissario dell'unione provinciale Cisal di Reggio Calabria, Anna Iaria, che esprime, "a nome dell'intera Unione Provinciale, la massima solidarietà nei confronti delle popolazioni colpite. Le mareggiate e il maltempo - sottolinea - hanno compromesso tratti di lungomare, viabilità e opere di difesa costiera, mettendo in seria difficoltà lavoratrici e lavoratori dei settori della pesca, del turismo, del commercio e dell’indotto. Molte attività risultano oggi ferme o fortemente limitate, con il concreto rischio di perdita di posti di lavoro e reddito. Nei giorni scorsi si sono svolti sopralluoghi istituzionali da parte di rappresentanti del Governo e della Regione Calabria, tra cui - fa rileare - il ministro per la Protezione Civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, e il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto".