
Si è svolto nella mattinata del 21 gennaio, presso la sala consiliare dell’Ente, il Consiglio provinciale di Vibo Valentia, chiamato a pronunciarsi su una serie di atti di rilievo per la gestione finanziaria e amministrativa. Una seduta che ha segnato l’avvio operativo della nuova fase consiliare, dopo il completamento dell’assetto delle commissioni permanenti. Nel corso della seduta, l’assemblea ha esaminato e approvato all’unanimità i punti iscritti all’ordine del giorno, tra cui la convalida della variazione al bilancio di previsione finanziario 2025/2027, adottata in via d’urgenza dal presidente della Provincia, Corrado Antonio L’Andolina, e il riconoscimento di debiti fuori bilancio derivanti da azioni e sentenze esecutive, passaggi ritenuti necessari per garantire la regolarità contabile e la continuità amministrativa dell’Ente.
Il Consiglio si è riunito all’indomani della conclusione dei lavori delle Commissioni consiliari permanenti, che hanno ufficializzato le proprie composizioni e proceduto alla nomina dei propri vertici, registrando una condivisione unanime delle proposte di incarico.
Le commissioni consiliari: composizioni e incarichi
Prima Commissione consiliare permanente
“Affari generali, Personale, Pari Opportunità, Bilancio e Programmazione, Servizi Finanziari, Avvocatura e Contenzioso, Informazione Pubblica”
Presidente: Maria Angela Calzone; Vicepresidente: Ilenia Angelita Tulino.
Componenti: Franco Barbalace, Antonio Carchedi, Domenico Console, Antonino Schinella.
Seconda Commissione consiliare permanente
“Pubblica Istruzione, Edilizia scolastica, Lavori pubblici e Viabilità, Urbanistica, Gestione e Valorizzazione del patrimonio, Trasporti, Ambiente e Tutela ambientale”
Presidente: Vincenzo La Caria; Vicepresidente: Sergio Barbuto.
Componenti: Franco Barbalace, Carmine Mangiaridi, Antonio Carchedi, Maria Trapani.
L’intervento del presidente L’Andolina
Nel suo intervento, il presidente Corrado L’Andolina ha sottolineato il valore politico e istituzionale dell’assemblea, definendola «un Consiglio che mi sopravviverà politicamente», a rimarcare la centralità dell’istituzione rispetto alle singole persone. Richiamando suggestioni legate ai grandi temi della vita e della morte, ha evidenziato come tra questi estremi si collochi lo spazio della politica, intesa come confronto, responsabilità e costruzione del bene comune. Particolare attenzione è stata riservata al ruolo della parola, indicata come strumento centrale del dibattito democratico, ribadendo che il confronto sui punti strategici dell’azione amministrativa deve restare prioritario e sempre nell’interesse dei cittadini, evitando personalismi e polemiche sterili. L’Andolina ha inoltre precisato di non essere più iscritto ad alcun partito dal 2024, pur mantenendo ferme le proprie idee, lanciando infine un appello a una convergenza programmatica funzionale al risanamento dell’Ente.
Depositi costieri di Vibo Marina: via libera alla proposta di delocalizzazione
Nel corso della seduta il Consiglio provinciale ha approvato all’unanimità una delibera di indirizzo per la delocalizzazione dei depositi costieri di carburante dall’area di Vibo Marina. La proposta, illustrata dalla consigliera Maria Trapani e maturata attraverso un confronto condiviso in commissione e in sede di pre-consiglio, è stata inserita in via d’urgenza all’ordine del giorno.
Con l’atto approvato, l’Ente ha espresso formale assenso al trasferimento dell’impianto nell’area industriale di Porto Salvo, confermando la disponibilità a partecipare al tavolo tecnico e alla prossima Conferenza dei servizi. Sulla stessa linea gli interventi dei consiglieri Nico Console e Sergio Barbuto, che hanno ribadito la necessità di una posizione istituzionale chiara e condivisa, sottolineando il legame tra sicurezza, sviluppo del porto di Vibo Marina e valorizzazione dell’identità della comunità locale. La delibera, promossa dai consiglieri Trapani, Console e Barbuto, sancisce una posizione unitaria dell’Ente su una questione ritenuta strategica per il futuro del territorio.
Confronto istituzionale e metodo di lavoro
Nel dibattito consiliare sono emerse posizioni articolate ma improntate a un confronto istituzionale responsabile. Console ha accolto l’intervento del Presidente come un’apertura utile a costruire percorsi amministrativi nell’interesse dei cittadini. Più prudente l’approccio di Barbuto, che ha richiamato la necessità di una piena conoscenza delle situazioni in essere per evitare forzature.
Il consigliere Antonio Carchedi ha richiamato l’alto ruolo del Consiglio provinciale come luogo di rappresentanza delle istanze dei cittadini del Vibonese ed ha posto l’accento su serietà, rispetto istituzionale e responsabilità amministrativa. Centrale il richiamo a una collaborazione fondata su atti concreti, credibilità e trasparenza, da costruire nel tempo attraverso il lavoro consiliare e delle commissioni.
A chiudere il confronto la consigliera Ilenia Tulino che ha auspicato l’avvio di una fase di maggiore maturità politica e istituzionale, indicando nell’attivazione delle commissioni un primo segnale positivo e ribadendo il valore di una comunicazione equilibrata ed efficace tra Consiglio e Presidente come base dell’azione politico-amministrativa.
Trasparenza amministrativa e tempi di comunicazione degli atti
A partire dai punti all’ordine del giorno, relativi alla convocazione del Consiglio, è emersa infine la richiesta di un metodo di lavoro più trasparente e strutturato nella trasmissione degli atti. Il consigliere Carchedi ha sottolineato l’importanza di un invio completo e tempestivo della documentazione, attraverso la modalità digitale prevista dal regolamento.
Il consigliere Antonino Schinella ha espresso perplessità sulla procedura seguita per la trasmissione della documentazione inerente al primo punto all’ordine del giorno, evidenziando profili di criticità dell’atto e richiamando l’attenzione sulle responsabilità che il Consiglio è chiamato ad assumersi.
Nel prosieguo del dibattito, il consigliere Carmine Mangiardi ha chiesto che lo schema del DUP (il Documento Unico di Programmazione) e la documentazione connessa vengano messi a disposizione con congruo anticipo. Una posizione condivisa dall’intera Assise provinciale che ha ribadito l’esigenza di ricevere atti completi e allegati in tempo utile per l’esame nelle commissioni, al fine di consentire valutazioni approfondite nell’interesse dell’Ente e dei cittadini.
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