
La FLC CGIL Calabria aderisce con convinzione alla manifestazione in programma domani ad Amendolara per ricordare le vittime della tragedia che ha profondamente colpito la Calabria e l'intero Paese.
«Di fronte a una vicenda che richiama tutti a un'assunzione di responsabilità collettiva, il mondo della conoscenza non può restare indifferente. La scuola, l'università, la ricerca e l'alta formazione artistica e musicale rappresentano luoghi nei quali si costruiscono consapevolezza, cittadinanza e cultura dei diritti. Per questo riteniamo doveroso essere presenti e contribuire a mantenere alta l'attenzione su una tragedia che interroga le coscienze e chiama in causa le politiche pubbliche», afferma la FLC CGIL Calabria.
«Ricordare le vittime di Amendolara significa anzitutto affermare il valore della memoria come strumento di giustizia e di responsabilità. Significa rifiutare che il dolore di chi ha perso la vita possa essere archiviato come un episodio destinato a scomparire rapidamente dal dibattito pubblico. Ogni vita spezzata impone una riflessione seria sulle condizioni di vulnerabilità, sfruttamento ed emarginazione che ancora oggi caratterizzano troppe storie di migrazione e di lavoro».
Per la federazione dei lavoratori della conoscenza della CGIL, la mobilitazione rappresenta anche un'occasione per richiamare l'attenzione sulla necessità di politiche fondate sul rispetto dei diritti umani e sulla tutela della dignità delle persone.
«È indispensabile rafforzare gli strumenti di accoglienza, sicurezza e integrazione, contrastando ogni forma di sfruttamento e garantendo condizioni di vita e di lavoro rispettose della persona. Non possiamo accettare che il lavoro, soprattutto quello più fragile e meno tutelato, continui a essere terreno di marginalità e rischio».
Un ruolo decisivo, sottolinea ancora la FLC CGIL Calabria, spetta alla comunità educante.
«Scuole, università e luoghi della cultura rappresentano presìdi di democrazia e convivenza civile, spazi nei quali promuovere i valori della solidarietà, del rispetto reciproco e dell'inclusione. È da qui che può e deve partire una risposta culturale forte contro l'indifferenza, il razzismo, la marginalizzazione e ogni forma di discriminazione».
«Non possiamo rimanere spettatori di fronte a tragedie che continuano a consumarsi nel nostro territorio e nel Mediterraneo. Partecipare alla manifestazione di Amendolara significa schierarsi dalla parte della dignità umana, della giustizia sociale e dei diritti universali. Significa chiedere alle istituzioni, a tutti i livelli, di assumere decisioni concrete affinché simili tragedie non si ripetano e affinché nessuna persona sia costretta a vivere o morire nell'invisibilità».
«Invitiamo il personale della scuola, dell'università, della ricerca e dell'Afam, gli studenti e tutta la cittadinanza a partecipare alla manifestazione, trasformando il ricordo delle vittime in un impegno concreto per una società più giusta, inclusiva e solidale. La Calabria deve essere terra di accoglienza, diritti e umanità, non luogo in cui si consumano tragedie che feriscono la coscienza collettiva».
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