
C'è un luogo, nel cuore della Calabria, dove il mito di Ulisse incontra la geografia, dove due mari sembrano potersi abbracciare con un solo sguardo e dove il viaggio diventa una straordinaria metafora del futuro: quel luogo è Marcellinara, ufficialmente tra le 16 città in gara per il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2029.
A comunicarlo è il Ministero della Cultura, che ha pubblicato l'elenco delle candidature ammesse alla competizione nazionale, confermando la presenza di Marcellinara con il progetto “Sulla rotta per… Itaca. Geografia del viaggio e del ritorno”. Un traguardo importante per la comunità, che nel 2026 ha ricevuto ufficialmente il titolo onorifico di Città con Decreto del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e che ora sceglie di misurarsi con alcune delle più significative realtà culturali del Paese.
La candidatura prende le mosse da una suggestione di eccezionale fascino culturale: gli studi dello storico tedesco Armin Wolf, che individuano nella valle del fiume Amato, presso i lavatoi di Marcellinara, uno dei possibili scenari dell'incontro tra Ulisse e Nausicaa narrato da Omero nell'Odissea. È da questa ipotesi di lettura, che Marcellinara costruisce la propria visione culturale: i lavatoi di Nausicaa diventano così il punto di partenza di un viaggio contemporaneo.
Ma c'è un altro grande riferimento intellettuale a rendere unica questa candidatura: il Campanile di Marcellinara raccontato dall'antropologo Ernesto De Martino, simbolo della patria culturale, del bisogno umano di ritrovare i propri riferimenti e del legame profondo con il luogo di appartenenza. Ulisse cerca Itaca. Il pastore di De Martino cerca il proprio campanile. Entrambi cercano una casa, un orizzonte, un luogo nel quale riconoscersi.
È in questo incontro tra due narrazioni universali che prende forma l'ambizione di Marcellinara: fare del viaggio e del ritorno non soltanto una memoria da custodire, ma una possibilità di sviluppo e di futuro, soprattutto per le giovani generazioni e per quanti hanno lasciato la terra di Calabria.
“Essere tra le sedici città italiane che si contenderanno il titolo – ha dichiarato il Sindaco Vittorio Scerbo - è per Marcellinara motivo di grande orgoglio, ma soprattutto rappresenta la conferma di una visione che abbiamo costruito e coltivato negli anni. La nostra candidatura – ha proseguito Vittorio Scerbo - nasce dalla convinzione profonda che la cultura sia la vera infrastruttura di una comunità, la risorsa attraverso la quale custodire la memoria, generare conoscenza, costruire relazioni e creare nuove opportunità di sviluppo”.
“È un messaggio che parla direttamente alla Calabria – ha evidenziato con soddisfazione il Sindaco Vittorio Scerbo - ai nostri giovani, alle tante persone che sono partite e alle comunità che continuano a riconoscersi nelle proprie radici anche vivendo lontano. Vogliamo che Marcellinara diventi un laboratorio nazionale nel quale la cultura dimostri di poter contrastare la marginalità, valorizzare i piccoli centri e trasformare il paesaggio, la memoria e l'identità in nuove prospettive di futuro. La nostra ambizione non si misura con il numero dei nostri abitanti, ma con la forza delle nostre idee”.
Il dossier di candidatura propone un programma articolato in 17 progetti culturali, distribuiti lungo tutti i dodici mesi del 2029 e costruiti attorno a cinque grandi direttrici: lo smarrimento, l'accoglienza, il racconto, l'attraversamento e il ritorno.
Tra le iniziative più significative figurano la realizzazione del Giardino di Re Alcinoo, il Cammino di Ulisse, i Sissizi di Re Italo, da cui discende il nome Italia, e un Anfiteatro naturale destinato ad accogliere spettacoli e produzioni artistiche nel paesaggio. La realizzazione di un'Area Talk in Piazza Aldo Moro è destinata a diventare un nuovo punto di riferimento permanente per la vita culturale e sociale della Città.
Dopo gli importanti risultati ottenuti a livello nazionale con “Città che legge” e le rievocazioni storiche sul borgo di Marcellinara, prosegue la collaborazione, anche per questo dossier di candidatura, con il direttore artistico Giuseppe Scerbo Sarro, e la società G2C, quale partner tecnico-amministrativo.
Entro il 16 dicembre 2026 saranno individuate le dieci città finaliste, che accederanno alle audizioni pubbliche previste entro il 10 marzo 2027. La scelta della Capitale Italiana della Cultura 2029 sarà annunciata entro il 25 marzo 2027.
Per ulteriori informazioni sulle Città in gara è possibile consultare il seguente link: https://capitalidellacultura.cultura.gov.it/capitale-italiana-della-cultura-2029-16-citta-in-gara/
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