
di SETTIMIO PAONE
È iniziata questa mattina l'avventura dell'Esame di Stato per oltre mezzo milione di studenti italiani. Alle 8.30 in punto i maturandi hanno preso posto tra i banchi per affrontare la prima prova scritta di italiano, uguale per tutti gli indirizzi di studio e tradizionalmente considerata uno dei momenti più significativi del percorso scolastico.
Anche quest'anno il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha proposto un ventaglio di tracce capaci di coniugare letteratura, storia, attualità e riflessione sociale, offrendo agli studenti la possibilità di confrontarsi con autori e temi di grande spessore culturale.
Per la tipologia A, dedicata all'analisi del testo, i candidati hanno potuto scegliere tra la poesia "Passerò per Piazza di Spagna" di Cesare Pavese e un brano tratto dall'opera "I piaceri" di Vitaliano Brancati. Due autori differenti per stile e sensibilità, ma accomunati dalla capacità di raccontare l'animo umano e le trasformazioni della società italiana.
Particolarmente attuali le proposte della tipologia C. Una delle tracce invita a riflettere sul concetto di fatica attraverso un brano del giornalista Mario Calabresi tratto dal libro "Alzarsi all'alba". Un tema che tocca da vicino le nuove generazioni, chiamate a confrontarsi con sacrificio, impegno e costruzione del proprio futuro.
L'altra traccia di attualità ruota invece attorno al concetto di "incanto", prendendo spunto da un articolo della giornalista tedesca Wenke Husmann pubblicato sulla rivista Internazionale nel gennaio 2026. Un invito a interrogarsi sulla capacità dell'uomo contemporaneo di meravigliarsi ancora davanti alla realtà, in un'epoca dominata dalla velocità e dalla tecnologia.
Sul versante del testo argomentativo, una delle proposte richiama un passaggio del discorso di insediamento del Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat all'Assemblea Costituente, offrendo l'occasione per riflettere sui valori fondanti della democrazia italiana e sul significato della partecipazione civica.
Un'altra traccia prende spunto da un testo del giornalista e divulgatore scientifico Piero Bianucci, tratto dall'opera "Te lo dico con parole tue. La scienza di scrivere per farsi capire", per sviluppare considerazioni sul rapporto tra creatività, ricerca scientifica e comunicazione del sapere.
Infine, una delle proposte affronta il tema delle frontiere attraverso un passaggio del sociologo Frank Furedi tratto dal saggio "I confini contano. Perché l'umanità deve riscoprire l'arte di tracciare frontiere". Una riflessione che si presta a molteplici interpretazioni, dal significato geografico e politico dei confini fino alle barriere culturali e sociali che caratterizzano il mondo contemporaneo.
Tracce variegate e ricche di spunti che sembrano voler stimolare non soltanto le competenze linguistiche degli studenti, ma anche la loro capacità di leggere criticamente la realtà, collegando il patrimonio culturale del passato alle grandi questioni del presente.
Per migliaia di giovani calabresi, così come per tutti i maturandi italiani, la prima prova rappresenta il primo passo di un percorso che resterà impresso nella memoria. Una giornata fatta di emozione, tensione, speranze e sogni, destinata a segnare il passaggio simbolico verso una nuova fase della vita.
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