
Si chiude con un verdetto articolato il maxiprocesso sui presunti reati ambientali e forestali celebrato davanti al Tribunale di Crotone. Il Collegio ha emesso una sentenza che distingue nettamente le posizioni degli imputati: da un lato pesanti condanne, dall'altro numerose assoluzioni e diverse dichiarazioni di prescrizione.
La pena più elevata è stata inflitta a Ferrazzo Mario Donato, condannato a 18 anni e sei mesi di reclusione. Condanne significative anche per Ferrazzo Francesco (13 anni), Trocino Francesco (11 anni e sei mesi), Calaminici Costantino (10 anni e sei mesi), Spadafora Pasquale (6 anni), Nicolazzi Domenico Vincenzo (3 anni) e Lamanna Giuseppe e Caligiuri Gaspare, entrambi condannati a 2 anni, con sospensione condizionale della pena per quest'ultimo.
Accanto alle condanne, il Tribunale ha assolto con varie formule numerosi imputati. Tra le decisioni più rilevanti figura quella nei confronti di Ferrazzo Ernesto, assolto perché non ha commesso il fatto per i principali capi di imputazione contestati e per il quale è stata disposta l'immediata liberazione, se non detenuto per altra causa. Per altri imputati, invece, il procedimento si è concluso con una dichiarazione di non doversi procedere per intervenuta prescrizione.
La sentenza dispone inoltre la confisca delle società FKE Legnami Srls e Industria Boschiva Spadafora Pasquale, con i relativi complessi aziendali, partecipazioni societarie, conti correnti e beni riconducibili alle attività ritenute illecite, oltre ai mezzi di trasporto collegati. È stato anche disposto il dissequestro dei beni non interessati dalla confisca.
Sul fronte civile, il Tribunale ha condannato alcuni degli imputati al risarcimento dei danni in favore della Regione Calabria, da quantificare in separata sede, riconoscendo una provvisionale immediatamente esecutiva di 5 mila euro. Ferrazzo Mario Donato, Ferrazzo Francesco e Trocino Francesco sono stati inoltre condannati a risarcire il Forum delle Associazioni Antiusura, al quale è stata riconosciuta una provvisionale di 3 mila euro, oltre alla rifusione delle spese legali in favore delle parti civili.
Nel dispositivo i giudici hanno anche dichiarato la falsità delle perizie estimative sottoscritte da Pepe Luca e Ferrazzo Maria Teresa, ordinandone la cancellazione, e hanno disposto la trasmissione degli atti alla Procura della Repubblica di Crotone per le valutazioni di competenza nei confronti di Francesco Colombano in relazione all'ipotesi di falsa testimonianza.
Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro novanta giorni. Solo allora sarà possibile conoscere nel dettaglio il percorso argomentativo seguito dal Collegio per distinguere le responsabilità penali dei numerosi imputati coinvolti nel procedimento.
Nel processo hanno assistito gli imputati gli avvocati Salvatore Staiano, Francesco Verri, Vincenzo Ioppoli, Sergio Rotundo, Pietro Pitari, Vincenzo Cardone, Gregorio Viscomi, Marco Rocca, Arduino Foresta, Tiziano Saporito, Valerio Murgano, Salvatore Rossi, Giovanni Scordamaglia, Roberto Stricagnoli, Francesco Caruso, Giovanni Ettore Sipoli e Renzo Cavaretta.
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