Metropolitana di Catanzaro, Petrusinu Ogni Minestra: "Ombre sui tempi di esercizio delle linee B e C"

Share on Facebook
Share on Twitter
Share on whatsapp
images Metropolitana di Catanzaro, Petrusinu Ogni Minestra: "Ombre sui tempi di esercizio delle linee B e C"


  23 settembre 2026 09:34

"A distanza di diversi mesi dall'avvio della prima fase di esercizio della nuova metropolitana di Catanzaro, il quadro complessivo dell'opera continua a presentare forti perplessità e troppi interrogativi rimasti senza risposta. Se da un lato si annunciava una svolta epocale per la mobilità urbana del capoluogo, dall'altro i cittadini si trovano ancora di fronte a un servizio parziale e incompleto". Lo scrive  l'Associazione Culturale Petrusinu Ogni Minestra
 
"Chiediamo con decisione al progettista l’ing. Angotti, alle istituzioni competenti e ai vertici di Ferrovie della Calabria di fare chiarezza sul motivo per cui le Linee B e C non siano ancora entrate in esercizio. Quali sono i reali ostacoli che continuano a rinviare la messa in funzione a pieno regime dell'intera rete collegata? In particolare non si capisce come mai la linea C non è ancora entrata in esercizio. Ci sono forse problematiche tecniche che impediscono l’avvio del servizio? E ancora, come mai le strade di collegamento alla metropolitana sono state realizzate senza impianti di pubblica illuminazione? E forse per questo motivo che sono ancora chiuse nonostante i lavori siano stati conclusi da diverso tempo?  Queste situazioni stanno rallentando e non poco il corretto utilizzo della metropolitana di Catanzaro basti pensare che l’utilizzo della sola linea A per i due sensi di marcia impone orari con intervalli di almeno un'ora in ogni Stazione e condiziona fortemente il flusso viaggiatori, sottoposti a notevoli disagi. Come quelli a cui vanno incontro gli studenti e gli insegnanti che dalle zone sud si devono recare a scuola in centro, in quanto dispongono di due corse da Lido alle 7.15 e alle 8.30 e viceversa da Stazione Piazza Matteotti -Tribunale alle 14.19 e 15,21; il tutto è aggravato dalla capacità di circa 100 passeggeri per convoglio che non consente di far salire a bordo un gran numero di passeggeri, costretti ad attese estenuanti".
 
"A questo quadro si aggiunge la mancata cura  degli spazi esterni delle stazioni, basti pensare che ci sono aiuole incolte e piene di erbacce e soprattutto la preoccupante situazione delle stazioni storiche cittadine, in particolare quelle di Pratica, via Milano e Piazza Matteotti. È sotto gli occhi di tutti lo stato di evidente degrado e abbandono in cui versano queste strutture, che rappresentano snodi fondamentali del tessuto urbano e della memoria storica della città. Ci si chiede come mai tali fermate non siano state minimamente inserite in un piano prioritario di restyling e riqualificazione contestuale ai lavori della nuova infrastruttura che potrebbe essere fondamentale anche a rendere pedonale e più vivibile il centro storico della città".
 
Associazione Culturale
Petrusinu Ogni Minestra