Migranti e lavoro, flop della Calabria

Share on Facebook
Share on Twitter
Share on whatsapp
images Migranti e lavoro, flop della Calabria
Braccianti al lavoro
  14 luglio 2019 19:00

Con il solo 49,8%, la Calabria è tra le regione europee con il minor tasso di occupazione di immigrati (sia provenienti da altri Paesi Ue che extra-Ue). Fa peggio solo il Molise, che si attesta con il 45,5%.
A rilevarlo è l'Eurostat, che ha pubblicato i dati relativi al 2018. L'ente ha fornito anche i dati a livello nazionale e comunitario.
 La Sardegna, a sorpresa, quasi tre cittadini extracomunitari su quattro hanno un lavoro. Questo, in sintesi, il quadro dipinto da Eurostat indica pure che in Italia circa il 65% degli stranieri ha un'occupazione. Una percentuale, però, che assume un significato diverso se la si confronta con quelle degli altri Paesi europei. La media italiana del 66,6% riferito a chi proviene da altri Stati Ue è oltre dieci punti sotto la media comunitaria (77,1%). 
Il tasso del 63,4% per i cittadini extracomunitari, invece, è superiore di 4 punti al dato Ue (59,2%) e in costante crescita rispetto al 60,7% del 2015. Un po' a sorpresa, a guidare la classifica delle regioni italiane c'è la Sardegna, dove ha un'occupazione il 70,5% degli immigrati provenienti da un Paese extra Ue, il 6% in più di quanto si registrava nel 2017. Un tasso superiore persino a regioni del Nord come la Lombardia (66,5%) e il Friuli Venezia Giulia (65,3%), ma anche al Lazio (66%), che nella capitale ospita la sede di numerose istituzioni internazionali.
Di tenore decisamente diverso sono invece i dati delle regioni del Mezzogiorno e in particolare del Molise, che nonostante l'incremento di sette punti rispetto al 2017 è ultimo fra le italiane e le regioni europee con il 45,5% degli occupati. In Molise il panorama negativo non cambia - anzi peggiora - se si guarda all'occupazione dei cittadini Ue non italiani: dal 2017 al 2018 il dato è crollato di dieci punti, dal 53,1% al 43,4%, facendo scendere la regione fino al terzultimo posto fra i territori europei monitorati. Peggio fanno solo due regioni della Grecia settentrionale. Nelle ultime 20 posizioni europee ci sono poi altre tre zone del Mezzogiorno: Basilicata (52%), Sicilia (52,1%) e Puglia (53,5%). La Sardegna, prima per occupazione degli extracomunitari, registra invece un tasso del 58,8% per i cittadini Ue. 

Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner