
“Il Comune non può essere lasciato solo a gestire un fenomeno che non ha né gli strumenti né le risorse per governare da solo”.
E’ quanto afferma, in una nota, il sindaco di Crotone, Vincenzo Voce, in merito alla presenza, sempre più massiccia, in città di cittadini stranieri che, in attesa di rinnovare i permessi di soggiorno in questura, passano le notti in giacigli di fortuna e bivaccano per strada. Una “situazione che si è fatta insostenibile” commenta Voce, acuita dall’episodio verificatosi nella mattinata di ieri quando un cittadino nigeriano di 31 anni, presente irregolarmente nel territorio dello Stato e con numerosi precedenti, evidentemente in preda a un raptus, ha danneggiato a colpi di spranga 15 autovetture in sosta e ferito cinque agenti della questura intervenuti per bloccarlo.
“C'è una responsabilità che riguarda tutti i livelli istituzionali. Il Comune deve fare la propria parte, e la sta facendo. Ma quando una situazione coinvolge contemporaneamente immigrazione, procedure amministrative, emergenza abitativa, servizi sociali e sicurezza, è evidente che serve una risposta dello Stato, coordinata e strutturale. Non possiamo accettare che tutto il peso ricada sui Comuni” afferma ancora il sindaco Voce che chiede “un confronto istituzionale serio e immediato con il ministero dell'Interno e con tutte le istituzioni competenti, per costruire una risposta stabile e non emergenziale. Il Comune continuerà a fare la propria parte, mettendo in campo le risorse e gli strumenti disponibili. Ma è arrivato il momento che anche lo Stato faccia fino in fondo la propria”.
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