
"Scrivo la presente a seguito della lettura di una missiva che la veterinaria dottoressa Livia Pullano, iscritta all'Ordine dei Medici Veterinari di Catanzaro, dichiara di aver inoltrato al Comune ed all'Asp per comunicare che, non avendo ricevuto le proprie legittime spettanze economiche dal Comune o dalla Catanzaro Servizi, provvederà lunedì 20.04.26 a depositare presso il Comune, legittimo proprietario degli stessi, oltre 70 gatti, molti dei quali gravemente ammalati o disabili, "liberandoli" in loco.
Orbene, si ritiene sommessamente che tali dichiarazioni di intenti siano contrarie al disposto del Codice Deontologico dei Medici Veterinari.
Segnatamente, gli artt. 9 ed 11 di detto Codice prevedono degli obblighi assoluti che, leggendo la citata nota (peraltro pubblicata oltre che sul profilo social della dottoressa anche sugli organi di stampa), parrebbero essere stati violati.
Sicché, sebbene sia legittimo richiedere il saldo delle proprie prestazioni professionali ai debitori, non lo è però il venir meno a quelli che sono gli obblighi di custodia previsti civilisticamente, nè appare lecito minacciare di mettere in strada degli animali affidati alle proprie cure, poiché potrebbe addirittura configurarsi il reato di cui all'art. 727 cp, aggravato dalla funzione svolta.
Se un professionista vanta dei crediti nei confronti di qualcuno, deve agire in maniera da non arrecare danno a terzi e certamente (ove si tratti di un medico titolare di una clinica), non può mettere i pazienti in strada.
Esistono metodi legali per farsi riconoscere un diritto di credito e vanno usati solo quelli.
Tale minaccia (o avvertimento) nei confronti del Comune, appare del tutto non conforme ai criteri di probità e lealtà che devono improntare l'agire di un medico veterinario ed è tale, a parere della scrivente, da arrecare disdoro alla categoria, perché chi legge rimane inorridito e preoccupato.
Pertanto, pur nella umana comprensione della esasperazione che traspare dalla nota della dottoressa Pullano, il suo contenuto si ritiene eticamente inaccettabile e quindi si chiede all'Ordine dei Veterinari di procedere alla verifica di eventuali profili di illecito disciplinare e di perseguirli ove ritenuti sussistenti.
All'Asp di Catanzaro si chiede invece di effettuare le dovute ed urgenti verifiche circa la salute dei gatti allocati presso la Clinica della professionista, visto che la stessa scrive nella sua comunicazione che la perdurante assenza di pagamenti le starebbe impedendo di "garantire le cure ai gatti ancora ricoverati", nonché di occuparsi della gestione dei circa 70 gatti ospitati gratis in virtù della convenzione che prima era in essere con chi di dovere (animali dei quali si definisce essa stessa DETENTORE).
Vorrete procedere senza ritardo e non oltre le 24 ore alle opportune verifiche circa le quali si chiede sin d'ora di essere informata a mezzo pec".
Lo scrive in una nota l'Avv. Concetta Nunnari.
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