Mixology, vino e sostenibilità: Alessandro Porcini protagonista alla Slow Wine Fair di Bologna

Share on Facebook
Share on Twitter
Share on whatsapp
images Mixology, vino e sostenibilità: Alessandro Porcini protagonista alla Slow Wine Fair di Bologna


  24 febbraio 2026 10:31

In occasione della Slow Wine Fair, Alessandro Porcini si è affermato come una delle figure di riferimento della nuova mixology italiana, portando in scena un progetto che unisce vino, drink a km 0, ingredienti biologici, tecniche molecolari e valorizzazione degli amari artigianali. All’interno della manifestazione, Porcini ha presentato un percorso esperienziale dedicato alla miscelazione sostenibile, trasformando il proprio spazio in un laboratorio del gusto in cui tradizione, ricerca e responsabilità ambientale si fondono in un’unica visione.
 
Mixology del vino e filiera corta
 
Il focus dell’intervento è stato l’incontro tra vino biologico e miscelazione contemporanea, con la creazione di cocktail capaci di raccontare il territorio attraverso ingredienti locali, stagionali e certificati. I drink a km 0 proposti da Porcini hanno valorizzato: agrumi e botaniche autoctone; infusi naturali; prodotti artigianali locali; tecniche di fermentazione spontanea. Un approccio orientato alla riduzione degli sprechi e al sostegno delle economie territoriali.
 
0fdde9bf-fd79-4a93-95fe-4a5e0806477b_alessandro-porcini2.webp
 
Tecniche molecolari e sperimentazione sensoriale
 
Grande attenzione è stata riservata alla mixology molecolare applicata al vino e agli amari, con dimostrazioni di sferificazione, gelificazione e aerazione naturale. Le creazioni presentate hanno offerto un’esperienza multisensoriale, capace di esaltare aromi, texture e complessità senza alterare la naturalità delle materie prime.
 
Degustazione di amari: identità e territorio
 
Momento centrale dell’evento è stata la degustazione guidata di amari in purezza e in miscelazione, pensata per valorizzare le diverse espressioni del patrimonio liquoristico italiano. Tra le aziende coinvolte:  Rupes,  Spirito Alchemico,  Liquorificio Gentile,  Calabriamara,  C235 Spirits,  3 Spirits, Cantine Stoli.  Ogni prodotto è stato raccontato attraverso le sue botaniche, le tecniche di lavorazione e il legame con il territorio di origine. Amari e cocktail: una nuova visione  Durante le sessioni di mixology, Porcini ha mostrato come gli amari possano diventare protagonisti della miscelazione moderna, superando il ruolo tradizionale di digestivo e trasformandosi in elementi centrali di cocktail eleganti, equilibrati e identitari.                             
 
Una visione per il futuro
 
“La mixology del futuro deve essere responsabile, autentica e radicata nel territorio”, ha dichiarato Porcini. “Bere bene oggi significa rispettare l’ambiente, sostenere i produttori e offrire esperienze vere.” La partecipazione alla Slow Wine Fair conferma il suo impegno nella promozione di una cultura del bere consapevole, capace di coniugare qualità, etica e innovazione.
 
Conclusione
 
Con il suo intervento, Alessandro Porcini ha tracciato una nuova rotta per la mixology italiana, dimostrando che sostenibilità, ricerca e tradizione possono convivere in un modello virtuoso e replicabile. La sua presenza a Bologna rappresenta un punto di riferimento per bartender, produttori e operatori del settore orientati verso un futuro più responsabile e consapevole.


Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy . Chiudendo questo banner, o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.