Modena, gli Allievi Ufficiali del 207° Corso “Fermezza” giurano fedeltà alla Repubblica

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  06 marzo 2026 19:30

Nel Cortile d’Onore del Palazzo Ducale di Modena, sede dell’Accademia Militare, questa mattina gli Allievi Ufficiali del 207° Corso “Fermezza” hanno giurato fedeltà alla Repubblica Italiana alla presenza del Ministro della Difesa, Onorevole Guido Crosetto e del padrino del corso, Generale di Corpo d’Armata Medaglia d'Oro al Valor Militare Rosario Aiosa.

Alla cerimonia hanno inoltre presenziato il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Luciano Portolano, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Carmine Masiello, il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo, insieme a numerose autorità civili e religiose, tra le quali il Sindaco, Massimo Mezzetti, il Prefetto, Dott.ssa Fabrizia Triolo, e il Rettore dell’Università di Modena e Reggio Emilia, Prof.ssa Rita Cucchiara.

L’atto solenne, suggellato con la lettura della tradizionale formula del giuramento, pronunciata dal Comandante dell’Accademia militare, Generale di Divisione Stefano Messina, ha sancito l’ingresso a pieno titolo degli Allievi Ufficiali nei ranghi dell’Esercito Italiano e dell’Arma dei Carabinieri, per servire l’Italia e le sue Istituzioni.

Il Ministro della Difesa si è rivolto ai giovani Allievi Ufficiali: “Abbiate l’onestà e la forza di difendere le decisioni che prenderete e la lealtà di restare sempre al servizio dell’Italia, anche quando il vostro ruolo vi esporrà a critiche o incomprensioni. La famiglia di cui oggi entrate a far parte vi accompagnerà, vi farà crescere e cercherà di sostenervi nei momenti difficili. Qui imparerete cosa significa appartenere a qualcosa di più grande di voi: disciplina, capacità di resistere, determinazione. Ma soprattutto imparerete a discernere e a decidere. Nei momenti difficili dovrete trovare dentro di voi i valori per scegliere ciò che è giusto. Magari non sceglierete sempre bene. Sbaglierete, è inevitabile. Quando accadrà, rialzatevi e ricordate quel momento. Perché quando vedrete qualcun altro sbagliare dovrete ricordare cosa avete provato voi e porgere una mano. L’Italia ha bisogno di grandi Ufficiali, ma ancora di più di Donne e Uomini veri. Sono onorato di essere qui. Mi inchino davanti alla vostra scelta e vi prometto che sarò sempre il vostro Ministro. Ma per ogni donna e uomo delle Forze Armate cercherò di essere anche un po’ padre. Perché chi serve l’Italia non deve sentirsi mai solo”.

Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Luciano Portolano, ha richiamato il valore profondo di questo momento: “A voi, Allievi del 207° Corso Fermezza, oggi è concesso un privilegio straordinario, quello di fare il vostro ingresso nella grande famiglia della Difesa”.

Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito ha dichiarato: “Con il giuramento di oggi non firmate solo un contratto con la Repubblica Italiana, ma vi impegnate a dare il massimo di voi stessi per la Patria, fino all’estremo sacrificio se necessario. Il vostro “Lo giuro” è un patto sacro con la Nazione, che si traduce in una affermazione molto chiara: il dovere viene prima dei diritti. Sempre. La disciplina vi insegnerà a pensare con chiarezza e a comandare con saggezza. L’onore è quell’orgoglio di portare il tricolore sul nostro braccio, di servire il bene del Paese. L’amore di Patria è il sacrosanto dovere di difendere le nostre bellezze, è memoria e gratitudine verso chi si è immolato per difenderle, è responsabilità verso il futuro. L’Accademia è scuola di questi valori: la bussola morale che dovrà guidare ogni vostra decisione, scelta e azione. Avrete una responsabilità immensa: mantenere vivo il cuore dell’Istituzione a cui appartenete. E quel cuore batte per i nostri uomini e le nostre donne. Chi comanda davvero dà l’esempio, sempre! Perché il comportamento di un Comandante vale più di qualsiasi grado! Mantenete sempre negli occhi la luce di oggi. È la luce che vi indicherà la strada del dovere: servire senza riserve la nostra grande e amata Patria”.

Il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri ha evidenziato: “Il giuramento che questi giovani Allievi hanno pronunciato oggi non è solo un rito formale: è una scelta di vita, un impegno profondo a mettere il proprio coraggio, le proprie energie e i propri valori al servizio della Repubblica e dei cittadini. In quelle parole risuona l’orgoglio di appartenere all’Arma e la consapevolezza della grande responsabilità di custodirne ogni giorno l’onore. Un pensiero di sincera gratitudine va alle loro famiglie, che con amore, pazienza e fiducia li hanno sostenuti fino a questo momento, e che oggi vedono i loro sogni riflessi nei passi dei propri figli. Ma da oggi, oltre alle famiglie, c’è un’altra casa che li accoglie: l’Arma dei Carabinieri. Qui troveranno non solo disciplina e dovere, ma una nuova famiglia fatta di fratellanza, valori condivisi e impegno quotidiano al servizio della comunità. Oggi nasce una nuova generazione di Ufficiali pronta a servire il Paese con lealtà, dedizione e spirito di sacrificio, e con il cuore pieno della consapevolezza che ogni azione, ogni scelta, contribuirà a scrivere la storia dell’Arma e della Repubblica. Benvenuti nella vostra nuova famiglia. Benvenuti nell’Arma”.

L’Accademia Militare di Modena, istituita il 1° gennaio del 1678 con il nome di Reale Accademia, è oggi l’Istituto di formazione militare a carattere universitario responsabile della formazione iniziale dei futuri Ufficiali d’arma e medici del ruolo normale dell’Esercito Italiano e dell’Arma dei Carabinieri, in un percorso di studi che porterà al conseguimento della laurea in scienze Strategiche, Ingegneria, Medicina e Chirurgia, Veterinaria, Chimica e Tecnologie Farmaceutiche e Giurisprudenza.


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