Montauro, “Il Borgo dei Mille Colori”: creatività e riciclo diventano esperienza di comunità

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  29 agosto 2026 15:01

di SETTIMIO PAONE

Colori, materiali destinati al riciclo, vicoli del centro storico e soprattutto bambini. Sono stati questi gli ingredienti de “Il Borgo dei Mille Colori”, il progetto socio-educativo e ambientale promosso dal Comune di Montauro e dalla Parrocchia di San Pantaleone, guidata da don Brunello Gallace Valente. Una realtà, quella parrocchiale, che assume a Montauro un valore particolare per la sua unicità e per il ruolo che da sempre ricopre nella vita del paese: la Parrocchia di San Pantaleone rappresenta infatti il cuore e la centralità della fede del popolo montaurese, punto di riferimento religioso attorno al quale generazioni di uomini e donne hanno costruito e tramandato una parte fondamentale della propria identità comunitaria.
Nelle giornate del 27, 28 e 29 agosto, l’iniziativa ha coinvolto bambini e ragazzi in un percorso capace di unire educazione ambientale, creatività e conoscenza del territorio.

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Non una semplice attività ricreativa, ma un’esperienza pensata per avvicinare i più giovani al tema del riciclo attraverso il gioco e la manualità, mostrando come materiali apparentemente privi di valore possano trovare una nuova vita grazie alla fantasia e alla collaborazione. Il percorso è iniziato con la scoperta dei colori e dei materiali, in particolare dei tappi colorati, utilizzati come strumenti di espressione creativa. La seconda giornata ha portato invece i partecipanti tra i vicoli di Montauro, permettendo loro di osservare il paese con occhi diversi e di raccogliere suggestioni per la preparazione del pannello collettivo “Il Borgo dei Mille Colori”.

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Un modo semplice ma significativo per mettere insieme due dimensioni: l’educazione al rispetto dell’ambiente e il senso di appartenenza al proprio paese. Conoscere i luoghi, osservarne forme e colori e poi reinterpretarli attraverso un lavoro comune ha trasformato Montauro stesso in materia del laboratorio. A seguire e curare le diverse fasi della manifestazione è stata la professoressa Mariannina Cristofaro, che ha accompagnato i ragazzi durante il percorso dando concretezza a un progetto nel quale l’aspetto educativo si è intrecciato con quello creativo e con la capacità di lavorare insieme.

La giornata conclusiva del 29 agosto ha riunito i diversi fili dell’esperienza attraverso la creazione collettiva, la presentazione dei lavori e la consegna degli attestati, per poi proseguire al mare con il pranzo e un pomeriggio di giochi sulla spiaggia. “Il Borgo dei Mille Colori” lascia così qualcosa che va oltre ciò che materialmente è stato realizzato dai bambini. Lascia soprattutto un messaggio: educare al rispetto dell’ambiente significa anche insegnare ad avere cura dei luoghi in cui si vive, mentre conoscere il proprio paese fin da piccoli rappresenta uno dei modi più autentici per sviluppare un legame con la propria comunità. E l’immagine di un borgo composto da tanti colori differenti diventa, alla fine, anche una piccola metafora: ciascuno porta il proprio tassello, ma è soltanto mettendoli insieme che prende forma il disegno di una comunità.