Montauro, quando il mare ha iniziato a suonare

Share on Facebook
Share on Twitter
Share on whatsapp
images Montauro, quando il mare ha iniziato a suonare


  01 agosto 2026 12:36

di SETTIMIO PAONE  


Ci sono sere in cui la natura sembra voler ricordare all'uomo quanto possa essere bella la vita. Sere in cui il mare rallenta il suo respiro, il vento accarezza i pensieri e la luna, piena e maestosa, sembra fermarsi sopra l'orizzonte per assistere anche lei a qualcosa di speciale. Sono quei momenti in cui il tempo perde importanza e ciò che rimane è soltanto l'emozione.
È accaduto sulla spiaggia del Lido Mediterraneo di Montauro, dove "Nuovo Cinema Paradiso – Concerto in riva al mare", promosso dall'Associazione Culturale La Radice Sociale APS nell'ambito del progetto "Oltre le Note", ha regalato al pubblico una di quelle esperienze destinate a trasformarsi in un ricordo prezioso.

Davanti al mare, illuminato da una luna piena di rara bellezza, ogni cosa sembrava trovare il proprio posto. Le onde arrivavano lentamente sulla battigia quasi volessero accompagnare la musica, mentre il cielo, limpido e infinito, custodiva una serata che aveva il sapore delle emozioni autentiche. Non era soltanto un concerto: era un dialogo silenzioso tra il mare, la musica e il cuore delle persone.
A dare voce a questa magia sono stati quattro straordinari musicisti: Patrizia Procopio al violino, Armando Pagnotta al sax, Vincenzo Costantini alle percussioni e Pantaleone Clericò al pianoforte. Attraverso le più celebri colonne sonore del cinema italiano e internazionale hanno accompagnato il pubblico in un viaggio fatto di ricordi, sogni e immagini che ciascuno custodisce dentro di sé.
Ogni melodia sembrava riportare alla luce una parte della propria storia. C'era chi sorrideva, chi chiudeva gli occhi per ascoltare meglio, chi lasciava che fossero le note a parlare al posto delle parole. Perché la musica possiede questo dono straordinario: riesce a raggiungere luoghi dell'anima dove spesso nemmeno la voce riesce ad arrivare.

In spiaggia c' erano molte persone, ma ciò che colpiva era il silenzio rispettoso con cui tutti vivevano ogni esecuzione. Poi, al termine di ogni brano, gli applausi rompevano quell'incanto per trasformarsi in un lungo abbraccio agli artisti. In quella notte il mare di Montauro non è stato soltanto uno scenario. È diventato il quinto musicista dell'ensemble, con il ritmo delle sue onde che si intrecciava alle note del pianoforte, del violino, del sax e delle percussioni. E sopra tutto, una luna piena straordinaria, luminosa come poche volte accade di vedere, sembrava custodire quella bellezza perché nessuno potesse dimenticarla.

Serate come questa ricordano che la cultura non è soltanto spettacolo. È un modo per incontrarsi, per emozionarsi insieme, per riscoprire il valore delle cose semplici. Perché, in fondo, la felicità assomiglia proprio a una sera d'estate, a una melodia che arriva dal mare e a una luna che illumina il volto di una comunità riunita a condividere la stessa emozione.