
Il campione italiano racconta il rapporto tra performance, equilibrio organico e scelte naturali: dal tarassaco alla barbabietola, piccoli accorgimenti che diventano parte della preparazione atletica
20 giugno 2026 09:12Sport, alimentazione e natura si incontrano nel percorso di Homar Leuci, tra i più importanti protagonisti italiani dell’apnea profonda, ospite del progetto culturale Naturium a Montepaone. Un incontro che ha permesso di guardare alla disciplina dell’apnea da una prospettiva meno scontata: non solo allenamento, tecnica, concentrazione e capacità mentale, ma anche cura quotidiana del corpo attraverso scelte alimentari mirate.
Leuci, noto per le sue imprese nelle grandi profondità, ha raccontato quanto l’alimentazione abbia un ruolo centrale nella preparazione di un apneista. Una disciplina che, a uno sguardo superficiale, potrebbe sembrare legata quasi esclusivamente alla respirazione, alla resistenza psicologica e alla capacità di controllare il corpo in condizioni estreme. In realtà, dietro ogni discesa c’è un lavoro complesso, che riguarda anche la funzionalità degli organi e la loro capacità di non essere sovraccaricati.
In questa visione, particolare attenzione viene riservata al fegato, organo fondamentale nei processi metabolici e nella gestione dell’energia. Leuci ha spiegato di ricercare alimenti e prodotti naturali capaci di accompagnare il corpo senza appesantirlo, contribuendo a mantenere un equilibrio utile alla prestazione sportiva. Da qui l’interesse per prodotti come il tarassaco, i cereali per la prima colazione, la pasta e altri alimenti scelti con attenzione, non come semplice consumo quotidiano, ma come parte di una più ampia cultura della preparazione.
L’apnea, infatti, è uno sport nel quale ogni dettaglio può incidere. La profondità non perdona improvvisazioni: il corpo deve essere pronto, efficiente, leggero, capace di gestire lo sforzo e di adattarsi a condizioni particolari. Per questo l’alimentazione assume una funzione strategica. Non si tratta di inseguire mode o scorciatoie, ma di costruire nel tempo una relazione consapevole con ciò che si introduce nell’organismo.
Tra i prodotti citati da Leuci anche la barbabietola, alimento apprezzato dagli sportivi per la sua ricchezza nutrizionale e per il possibile contributo alla produzione di ossido nitrico, sostanza collegata alla vasodilatazione e alla circolazione. Un esempio di come la cosiddetta “farmacia naturale” possa offrire spunti interessanti a chi pratica attività ad alta intensità o discipline estreme, sempre all’interno di un percorso personale, controllato e consapevole.
“La presenza di Homar Leuci a Naturium – afferma Giovanni Sgrò, fondatore del progetto culturale - conferma così una linea culturale che va oltre la semplice proposta commerciale. Il progetto, nato attorno all’idea di un’alimentazione naturale, biologica e attenta alla qualità, diventa anche luogo di racconto, confronto e divulgazione. L’esperienza del campione di apnea mostra come il benessere non sia un concetto astratto, ma una pratica quotidiana fatta di scelte, ascolto del corpo e conoscenza”.
Nel dialogo tra Naturium e Leuci emerge un messaggio chiaro: la performance sportiva non nasce soltanto nel momento della gara o dell’impresa, ma molto prima. Nasce nella disciplina, nella preparazione, nella capacità di rispettare i tempi del corpo e di sostenerlo con ciò che la natura mette a disposizione. Anche una discesa negli abissi, in fondo, può cominciare da un gesto semplice: scegliere con cura ciò che si porta a tavola.
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