
“Proseguono a Visby (Gotland, Svezia) i lavori della CRPM (Conferenza delle Regioni Periferiche Marittime); oggi si è infatti riunito l’Ufficio politico della Conferenza, che coordina e indirizza la posizione di questa importante rete politica europea, di cui la Calabria è parte assieme ad oltre 150 Regioni costiere, insulari e periferiche d’Europa.
Sono intervenuto nel corso di diverse sessioni di dibattito: innanzitutto in relazione al futuro Quadro Integrato Europeo per la Resilienza Climatica, portando la posizione della Commissione Intermediterranea della CPMR, presieduta dalla Regione Calabria.
Il Mediterraneo affronta oggi rischi climatici multipli e interconnessi che colpiscono persone, infrastrutture ed economie locali. Una Regione come la Calabria ha l’urgenza di integrare politiche di adattamento climatico, pianificazione territoriale, gestione idrica, protezione civile, politiche marittime e sviluppo regionale, con focus sulla resilienza costiera.
È quindi fondamentale passare dall’emergenza alla prevenzione e pianificazione di lungo periodo, potenziando l’anticipazione dei rischi anche con piattaforme dati condivise per l’area del Mediterraneo, metodologie armonizzate per le valutazioni del rischio climatico e allerta precoce.
Si potrebbero altresì creare hub a livello macro-regionale, con autorità pubbliche, ricercatori, attori della protezione civile e imprese che collegano conoscenze scientifiche, bisogni territoriali e progetti di innovazione.
A tal fine, è importante rendere i fondi UE più coerenti, flessibili e orientati alla prevenzione: le Regioni necessitano di un accesso semplificato a finanziamenti di lungo periodo che sostengano la preparazione, e la migliore capitalizzazione dei progetti e delle esperienze di cooperazione già esistenti nel Mediterraneo.
Ho poi sottoposto alla Presidenza della CPMR alcune istanze strategiche per rafforzare il ruolo delle Regioni nelle politiche marittime e climatiche dell’UE.
Quella di garantire un ruolo forte e formale delle Regioni nel futuro European Ocean Act e nelle prossime revisioni della direttiva sulla pianificazione dello spazio marittimo e della direttiva quadro sulla strategia marina, promuovendo un approccio per bacini marittimi che rispecchi le realtà territoriali e la cooperazione transfrontaliera.
Ho chiesto poi di sostenere le Regioni nella definizione di progetti bancabili per l’adattamento climatico nel prossimo periodo di programmazione europea, anche favorendo meccanismi finanziari più flessibili (come revolving funds) per accelerare gli investimenti territoriali.
Infine, ho marcato la necessità sviluppare in modo strutturato la diplomazia territoriale nel Mediterraneo, valorizzando il ruolo legittimo delle Regioni nella proiezione esterna dell’UE e nella dimensione esterna delle politiche europee”.
Così l’assessore all’Ambiente della Regione Calabria, Antonio Montuoro.
Segui La Nuova Calabria sui social

Testata giornalistica registrata presso il tribunale di Catanzaro n. 4 del Registro Stampa del 05/07/2019
Direttore responsabile: Enzo Cosentino
Direttore editoriale: Stefania Papaleo
Redazione centrale: Vico dell'Onda 5
88100 Catanzaro (CZ)
LaNuovaCalabria | P.Iva 03698240797
Service Provider Sirinfo Srl
Contattaci: redazione@lanuovacalabria.it
Tel. 3508267797