“Morte a Nong Khai”: il film calabrese che svela l’orrore del traffico di organi

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  14 giugno 2026 09:17

Prodotto da Titani Editori Film Production, tratto dall’omonimo libro edito da Titani Editori, scritto da Riccardo Colao e Lucia Mancusi, diretto da Andrea Paonessa, ha visto i suoi primi ciak il film MARCELLO MANCUSI – MORTE A NONG KHAI.

L’opera cinematografica sarà realizzata ed ultimata anche sui luoghi in cui si sono svolte le vicende legate alla tragica fine del cittadino catanzarese Marcello Mancusi. La vicenda del trentaseienne ispettore dell’ASL residente a Soverato, all’epoca dei fatti, ebbe persino echi in Parlamento e introduce un tema di grande attualità: quello legato al traffico internazionale ed illegali della compravendita di organi umani da utilizzare nei trapianti.

IL SOGGETTO – Marcello Mancusi, nei primi anni del terzo millennio, aveva deciso di affrontare un viaggio in Thailandia per scoprire gli usi, i costumi e le tradizioni di quei luoghi partendo dalla capitale Bangkok. A distanza di qualche giorno dal suo arrivo nella capitale del Paese, venne “agganciato” da una coppia di pseudo turisti (incredibilmente un sedicente medico e la sua assistente) e persuasa ad unirsi a loro in un percorso che lo condusse lungo il corso del fiume Mekong. Il suo corpo - privo di vita - venne ritrovato nell’ottobre del 2023 all’interno di una cella del posto di polizia della città di Nong Khan, al confine della Thailandia con il Laos, dove il Mancusi era stato rinchiuso con l’accusa di aver sottratto un ciclomotore ad una passante. Il fatto si era verificato quando il catanzarese, resosi conto di essere il bersaglio destinato al sacrificio umano, aveva tentato inutilmente la fuga per allontanarsi dai suoi carnefici.

I fratelli accorsi sui luoghi del fatto, dopo essere stati avvisati dalle autorità diplomatiche italiane, ritrovarono il familiare, a riconoscimento avvenuto delle spoglie, adagiato sulla barella dell’obitorio ospedaliero di Nong Khai. Constatarono evidenti segni di manipolazione clinica. Evidenti tagli dei bisturi all’altezza delle cornee e sull’intera parte addominale; il corpo del catanzarese venne presentato svuotato di ogni parte interna, riempito di sostanze atte a mantenerne il volume e ricucito con la motivazione che altrimenti sarebbe andato in decomposizione. Ma le contraddittorie risultanze delle indagini legate al caso e i referti medici locali determinarono i sospetti sul crimine perpetrato ai danni del giovanotto catan-zarese mentre i familiari non si sono mai rassegnati a credere alla versione ufficiale degli inquirenti e neppure all’esito del processo che ha visto condannare i quattro uomini accusati di omicidio a soli sei mesi di carcere!Il lungometraggio che è già candidato alla partecipazione di numerosi festival cinematografici si propone, quindi, di rievocare la figura di Marcello Mancusi, vin quanto vittima del traffico illegale di organi umani, e di sollevare l’attenzione sul fenomeno criminale. Numerosi sono infatti i casi di rapimento di giovani (tra di loro anche il figlio di Ira Fustemberg) che finiscono quotidianamente nella rete dei procacciatori d’affari dell’allucinante mostruoso commercio che alimenta i trapianti a danno delle giovani vite spente per generare il recupero di “pezzi di ricambio” destinati al target di ammalati bisognosi, in grado di pagare a peso d’oro cornee, reni, fegati, per la soluzione dei problemi sanitari di cui sono afflitti.

Il film ripercorre la vita di Marcello Mancusi sino al rapimento ed alla sua soppressione. Le riprese partite nella prima settimana di Giugno proseguiranno sino a Luglio 2026 per poi passare alla fase del montaggio (realizzato dal filmaker Tommaso Floro Candido) ed alla consegna per la distribuzione nelle sale cinematografiche e nel circuito televisivo.

Tra i protagonisti gli attori Pino Torcasio, Giuseppe Ingoglia, Tommaso Perri e l’attrice Gloriya Sadykova di origine kazaka. Tra gli altri partecipanti sul set ricordiamo l’attore catanzarese Rino Rodio che assieme a tanti altri volti (molti gli esordienti trai quali i nipoti della vittima scelti perla straordinaria somiglianza) caratterizzeranno gli episodi legati all’infanzia, alla giovinezza e alla maturità di Marcello Mancusi. Le musiche eseguite dall’artista russa Nadezhda Fedorova affiancheranno i titoli di coda e la totalità delle scene più salienti sono girate con l’ausilio delle migliori apparecchiature di ripresa.

Il libro da cui è stato tratto il film e il medesimo lungometraggio si propongono, oltre a ricostruire la tragica vicenda, risalente al 2003, di puntare il focus sulla piaga del traffico illegali di organi umani, che ogni anno genera la moltitudine di inspiegabili rapimenti consumati a tale scopo. Verrà distribuito anche in tutte le scuole di ogni ordine e grado con finalità divulgative e istruttive per allertare quanti rappresentano bersagli che tendenzialmente potrebbero cadere vittima nella rete dei criminali dediti alla crudele e sanguinaria attività commerciale di organi umani.


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