
L'uccisione della cagnolina Martin,presa a bastonate in testa con un'asta di ombrellone su una spiaggia di Pizzo Calabro, continua a sollevare sdegno e una profonda riflessione sul senso civico e sulla sicurezza. Un gesto d'incredibile ferocia inaccettabile,consumatosi davanti a diversi bagnanti e seguito, sui social network, da inquietanti manifestazioni di sostegno all'aggressore.
Il Partito Animalista Italiano prende una posizione netta, denunciando non solo la brutale aggressione, ma anche la sconcertante passività dei presenti, il clima di giustificazionismo del web e l'inadeguatezza delle attuali pene previste dal codice penale.
Le dichiarazioni
Dott.ssa Marilene Bonavita (Responsabile Calabria Partito Animalista Italiano):
"Chi infierisce con ferocia su un animale indifeso rappresenta un pericolo latente per l'intera comunità e per i visitatori. Ciò che lascia basiti e sgomenti è la totale assenza di empatia e coraggio: nessuno dei presenti ha mosso un dito per fermare un atto di violenza commesso ai danni di un cane di appena pochi chili. Vi erano vari modi per “ allontanare “ questa creatura. Ancora più sconfortante è leggere sui social i commenti di supporto a questo “troglodita” come è stato definito nella maggioranza dei commenti su facebook. Parlare di 'difesa' contro uno Schnauzer nano è un insulto all'intelligenza. Insieme al nostro Presidente, l'Avv. Cristiano Ceriello, ed a tutto il Partito Animalista Italiano, ci stiamo battendo strenuamente per l'approvazione delle leggi 'Legge Angelo' e “legge Leone": occorrono pene certe e la prigione per chi uccide o maltratta gli animali. Non tollereremo narrazioni storte e saremo al fianco della famiglia di Martin per pretendere piena giustizia."
Ribatte Carlo Callegari “
"Siamo di fronte a un campanello d'allarme sociale gravissimo. Quando una violenza così brutale viene ignorata dall'omertà della folla o persino tifata online, significa che il senso di legalità è a rischio”
In tal senso anche il presidente del partito , l’ avvocato Cristiano Ceriello:” Chi compie simili gesti deve sapere che troverà tolleranza zero, chiederemo che siano effettuate indagini per accertarne la dinamica presentando debita denuncia , chiunque abbia compiuto un gesto simile non può restare impunito ." Il caso di Pizzo Calabro dimostra ancora una volta quanto le sanzioni attuali non siano un deterrente sufficiente. Il Partito Animalista Italiano rilancia con forza la necessità di calendarizzare e approvare al più presto la Legge Angelo e la Legge Leone per garantire che chiunque commetta atrocità contro gli animali sconti pene detentive effettive. Il PAI rinnova l'invito a tutti i cittadini a rompere il muro del silenzio . Solo così la Calabria potrà dimostrare di essere una nuova Regione sensibile alla legalità e veramente ospitale L'ospitalità di una terra si misura prima di tutto dal rispetto per la vita. Questi gesti annullano automaticamente tutti gli sforzi promozionali per definirla una regione accogliente ed allontanano chi cerca un turismo rispettoso .
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