
Le mura della Casa Circondariale Ugo Caridi si sono aperte ancora una volta all’arte e alla tradizione. Giovedì 19 febbraio 2026, alle ore 9:30, il teatro dell’istituto ha ospitato il “Concerto di Carnevale”, inserito nella rassegna “Incontri con la Musica”, trasformando uno spazio di detenzione in un luogo di incontro e condivisione.
L’iniziativa nasce dalla sinergia tra Promocultura ETS, il progetto in rete “Mille e… una nota” e la Direzione dell’Istituto Penitenziario. L’obiettivo è offrire ai detenuti un momento di sollievo e riflessione attraverso il linguaggio universale della musica e del teatro, rafforzando il legame tra comunità esterna e realtà carceraria.
Un omaggio alla maschera di Giangurgolo
L’edizione 2026 è stata dedicata a Giangurgolo, storica maschera catanzarese simbolo di satira e identità popolare. Un percorso tra narrazione, ironia e ritmi mediterranei che ha restituito centralità alle radici culturali del territorio.
Protagonisti dell’evento: Andre Bressi, cantastorie interprete delle tradizioni orali e del folklore locale; Piero Rotella, voce solista che ha impreziosito la narrazione musicale. Ad accompagnarli, il gruppo “Suoni, Colori e Ritmi del Mediterraneo – Duo Echevares”, che ha trasformato il teatro in un crocevia di sonorità del Mare Nostrum.
Nell’ambito della manifestazione si è tenuta anche la prima edizione del concorso canoro “Ugo Caridi”, che ha visto la partecipazione attiva dei detenuti. I partecipanti si sono esibiti con grande entusiasmo, mettendo in luce le proprie qualità canore e offrendo un contributo diretto e coinvolgente alla riuscita dell’evento. Il concorso ha rappresentato un momento particolarmente significativo, favorendo espressione personale, condivisione e spirito di sana competizione.
L’evento è stato promosso dal presidente di Promocultura ETS, M° Tommaso Rotella, con il supporto della Direttrice dell’Istituto, la dott.ssa Patrizia Delfino. Entrambi hanno espresso grande soddisfazione ed entusiasmo per l’ottima riuscita dell’iniziativa, che ha registrato unanimi consensi tra i presenti e si è caratterizzata per un forte clima di partecipazione e solidarietà. È stato evidenziato come la cultura rappresenti uno strumento fondamentale nel percorso rieducativo, capace di creare ponti tra interno ed esterno e di offrire occasioni concrete di crescita umana e sociale.
Il “Concerto di Carnevale” si conferma così un appuntamento di rilievo nel calendario delle attività trattamentali, dimostrando come anche nei contesti più complessi l’arte possa diventare veicolo di coesione e apertura. Un ringraziamento è stato rivolto al Comandante, alla Polizia Penitenziaria e all’Area educativa per la collaborazione e il supporto organizzativo.
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