Musica Oltre, si conclude la IV edizione del progetto del Conservatorio alla Casa Circondariale di Vibo

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  26 giugno 2026 20:31

Si è conclusa nei giorni scorsi la quarta edizione di “Musica Oltre”, il progetto promosso dal Conservatorio Statale di Musica “Fausto Torrefranca”, con la collaborazione dell’Associazione Promocultura ETS e dei Soroptimist Club della Calabria, realizzato in sinergia con la direzione dell’istituto penitenziario guidato dalla dott.ssa Angela Marcello.

Anche quest’anno “Musica Oltre” ha proposto un percorso articolato di concerti e incontri che ha visto docenti e studenti del Conservatorio entrare nella Casa Circondariale con le proprie competenze artistiche e la propria esperienza musicale. Le diverse iniziative hanno trasformato gli spazi dell’istituto in luoghi di ascolto e di confronto, confermando nel tempo la solidità di un progetto che continua a suscitare attenzione e coinvolgimento.

Particolarmente significativo il momento conclusivo dell’edizione 2026, quando al termine dell’ultimo concerto alcuni detenuti si sono uniti spontaneamente agli artisti e agli allievi del Conservatorio nell’esecuzione di ‘O sole mio, trasformando l’ascolto in partecipazione diretta e restituendo l’immagine più autentica dello spirito che anima il progetto.

«La collaborazione tra il carcere e il Conservatorio rappresenta un’esperienza di grande valore umano, culturale e trattamentale. I concerti realizzati all’interno dell’istituto hanno dimostrato come la musica possa diventare un importante strumento di dialogo, di apertura e di crescita, capace di creare un ponte tra il mondo penitenziario e la società esterna.

La presenza dei musicisti del Conservatorio all’interno del carcere ha offerto alla popolazione detenuta momenti di autentica partecipazione, permettendo di vivere la musica non solo come spettacolo, ma come occasione di incontro, emozione e riflessione. In questi momenti il carcere si apre alla cultura e la cultura entra nel percorso di recupero e responsabilizzazione delle persone detenute.

L’arte, e in particolare la musica, possiede una forza inclusiva che favorisce la relazione, il rispetto reciproco e la riscoperta delle proprie capacità personali. Per questo la collaborazione con il Conservatorio si inserisce pienamente nelle finalità del trattamento penitenziario, contribuendo a promuovere percorsi orientati alla crescita individuale e al reinserimento sociale.

Ringrazio il Conservatorio per la sensibilità dimostrata e per la disponibilità a condividere competenze, professionalità ed energia con la nostra realtà. Auspico che questa proficua collaborazione possa continuare e consolidarsi nel tempo, perché iniziative come queste rappresentano un esempio concreto di come la cultura possa essere un autentico strumento di cambiamento», afferma la direttrice della Casa Circondariale di Vibo Valentia, dott.ssa Angela Marcello.

«La qualità di un’istituzione culturale si misura anche nella sua capacità di uscire dai luoghi tradizionali della formazione per incontrare persone, contesti e realtà differenti. “Musica Oltre” nasce proprio da questa idea. Il fatto che il progetto sia giunto alla quarta edizione e continui a suscitare interesse e coinvolgimento dimostra il valore di un’esperienza che il Conservatorio considera parte integrante della propria missione culturale e sociale», sottolinea il direttore del Conservatorio Statale di Musica “Fausto Torrefranca”, Francescantonio Pollice.

Un ringraziamento è stato inoltre rivolto alla direttrice dott.ssa Angela Marcello, al vice direttore Omar J.R. Melito, al comandante Pietro Davide Romano, al vice comandante Eleonora Presa, all’area educativa coordinata dalla dott.ssa Barbara Laganà, all’Associazione Promocultura ETS, ai Soroptimist Club della Calabria, al responsabile del progetto M° Tommaso Rotella, nonché ai docenti e agli allievi del Conservatorio che hanno preso parte alle diverse iniziative.

Giunto alla sua quarta edizione, “Musica Oltre” si conferma così una delle esperienze più significative attraverso cui il Conservatorio di Vibo Valentia coniuga produzione artistica, formazione e impegno sociale, costruendo occasioni di incontro e dialogo capaci di andare oltre le mura dell’istituto penitenziario e di restituire alla musica il suo valore più autentico: quello di linguaggio universale capace di avvicinare le persone e creare comunità.

 


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