Nasce Catanzaro Tree Lab, il laboratorio urbano per tutelare il patrimonio arboreo della città

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Presentato a Spazio 2 il progetto promosso dal Comune di Catanzaro insieme all’Università Mediterranea di Reggio Calabria e all’Istituto Agrario: ricerca scientifica, tecnologia e studenti coinvolti nel monitoraggio degli alberi urbani.

  12 marzo 2026 19:26

di IACOPO PARISI

Un laboratorio urbano dedicato allo studio, alla tutela e al monitoraggio del patrimonio arboreo cittadino. È questo l’obiettivo di Catanzaro Tree Lab, il progetto innovativo promosso dall'Assessorato all'Ambiente del Comune di Catanzaro e realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria e con l’Istituto Tecnico Agrario “Vittorio Emanuele II - Bruno Chimirri” di Catanzaro.

L’iniziativa è stata presentata nel pomeriggio di oggi nella sala principale di Spazio 2, il social innovation hub recentemente inaugurato all’ultimo piano dello storico Palazzo Fazzari, alla presenza del sindaco Nicola Fiorita, degli assessori Irene Colosimo e Vincenzo Costantino, del direttore del Dipartimento di Agraria Marco Poiana, del professor Andrea R. Proto, della dirigente dell’Istituto Agrario Rita Elia e dei docenti Giuseppe Caruso e Graziella Catrambone.

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Il progetto nasce dalla consapevolezza del ruolo sempre più centrale che il verde urbano riveste nelle città contemporanee. Gli alberi non rappresentano soltanto un elemento paesaggistico, ma costituiscono vere e proprie infrastrutture verdi, capaci di migliorare la qualità dell’aria, mitigare gli effetti delle ondate di calore e contribuire al benessere complessivo degli spazi urbani.

"Oggi segniamo una tappa importante", ha sottolineato il sindaco Nicola Fiorita, evidenziando come l’iniziativa rappresenti "un nuovo rapporto con il verde e con gli alberi, un rapporto innovativo che si avvale anche della partecipazione diretta della cittadinanza". Il primo cittadino ha espresso soddisfazione per l’avvio del progetto, ricordando come si tratti di un impegno fortemente voluto dall’amministrazione comunale.

Alla base di Catanzaro Tree Lab vi è l’idea di costruire un sistema permanente di osservazione e monitoraggio delle alberature urbane, capace di raccogliere dati scientifici sullo stato di salute degli alberi e di supportare le decisioni dell’amministrazione in materia di manutenzione, tutela e pianificazione del verde pubblico.

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Come spiegato dall’assessore all’Ambiente Irene Colosimo, il progetto nasce anche dalla necessità di affrontare in maniera strutturata la gestione del vasto patrimonio arboreo cittadino. "A Catanzaro abbiamo un enorme numero di alberature e non riusciamo da soli a monitorarle tutte", ha spiegato. "Per questo abbiamo chiesto la collaborazione dell’Università Mediterranea e dell’Istituto Agrario, che hanno una grande esperienza nel settore".

Colosimo ha evidenziato inoltre la dimensione partecipativa dell’iniziativa: "È una delle prime forme di monitoraggio partecipato del patrimonio arboreo urbano. Gli studenti saranno formati all’utilizzo di strumentazioni specifiche e contribuiranno negli anni al monitoraggio degli alberi della città". L’assessore ha ribadito anche il valore strategico del verde urbano per la qualità della vita: "Le città hanno bisogno di più verde e di un verde curato. Gli alberi sono fonte di vita, aiutano a catturare l’anidride carbonica e a mitigare il microclima. Per migliorare la qualità della vita dei cittadini dobbiamo partire proprio dalla cura del verde urbano".

Dal punto di vista scientifico, il progetto potrà contare sulle competenze del Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, che negli ultimi anni ha elaborato importanti attività di ricerca sulle tecnologie di monitoraggio delle piante.

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"Il nostro dipartimento possiede competenze consolidate sia nella formazione universitaria sia nella ricerca", ha spiegato il direttore Marco Poiana, ricordando come nell'ultimo periodo si sia sviluppato un gruppo di studio specializzato proprio nelle tecniche di monitoraggio delle alberature. "L’obiettivo è garantire un’attenzione continua al verde urbano, fondamentale per il benessere dei cittadini".

Un contributo scientifico fondamentale arriverà anche dal lavoro del professor Andrea R. Proto, esperto di diagnostica e valutazione della stabilità degli alberi. Proto ha spiegato come la gestione del verde urbano richieda strumenti avanzati di analisi: "L’analisi visiva è solo il primo passo. Spesso all’interno del tronco possono esserci anomalie che compromettono la stabilità dell’albero e che non sono visibili dall’esterno".

Grazie all’utilizzo di tecnologie diagnostiche e strumenti specifici sarà quindi possibile individuare eventuali criticità prima che diventino un rischio per la sicurezza pubblica.

Tra gli elementi più innovativi del progetto vi è anche il coinvolgimento diretto degli studenti dell’Istituto Agrario “Vittorio Emanuele II”, che parteciperanno alle attività di monitoraggio attraverso un percorso di formazione sul campo.

"Per i nostri ragazzi sarà una doppia opportunità", ha spiegato la dirigente Rita Elia. "Da un lato potranno formarsi utilizzando strumenti avanzati come tomografi e altre tecnologie di analisi, dall’altro potranno offrire un servizio concreto alla città".

Il progetto rappresenta inoltre un esempio concreto di integrazione tra transizione ecologica e innovazione tecnologica, come ha sottolineato l’assessore Vincenzo Costantino. "È un progetto che parla di futuro e che mette insieme tecnologia e natura", ha affermato. "I dati raccolti saranno messi a disposizione dei cittadini e contribuiranno a preservare una delle risorse più importanti della nostra comunità: il patrimonio naturale".

Nei prossimi mesi il Catanzaro Tree Lab avvierà quindi le prime campagne di monitoraggio e sopralluogo su un campione di alberi presenti in città. Le analisi saranno progressivamente estese nel tempo, con l’obiettivo di costruire una mappatura sempre più completa dello stato di salute delle alberature urbane, dalla zona nord fino al centro e ai quartieri più periferici.


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