
Resta confermata la condanna a 20 anni di reclusione nei confronti del boss dell’omonimo clan Leone Soriano, 59 anni, di Pizzinni di Filandari, nel Vibonese. La Suprema Corte ha infatti dichiarato inammissibile il ricorso straordinario avverso la sentenza della Cassazione del 21 gennaio 2025 che, a sua volta, ha confermato la pena decisa dalla Corte d’Appello di Catanzaro il 19 ottobre 2022. La condanna è relativa alle accuse (associazione mafiosa e associazione a delinquere finalizzata al narcotraffico nelle vesti di promotore) contestate con ben 37 capi d’imputazione per il solo Leone Soriano a seguito delle operazioni antimafia della Dda di Catanzaro (con indagini sul “campo” portate avanti dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Vibo) denominate Nemea e Rinascita Scott.
In primo grado Leone Soriano era stato condannato a 18 anni e 11 mesi di reclusione dal Tribunale di Vibo Valentia quale esponente dell’omonimo clan ed in contrapposizione alle cosche Mancuso di Limbadi e Accorinti di Zungri.
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