
La difesa: "L'inchiesta potrebbe ridimensionarsi"
03 agosto 2026 14:11Un nuovo sviluppo nell'inchiesta della Dda di Catanzaro che coinvolge la famiglia Scerbo. Il Gip del Tribunale di Catanzaro ha infatti accolto l'istanza presentata dagli avvocati Salvatore Iannone e Roberto Coscia, disponendo per Vincenzo Scerbo la sostituzione della misura cautelare della custodia in carcere con quella degli arresti domiciliari.
La decisione arriva in un momento particolarmente significativo dell'inchiesta, anche alla luce di quanto stabilito nelle scorse settimane dalla Corte di Cassazione in relazione alla posizione del fratello, Rosario Scerbo. (APPROFONDISCI QUI)
La Suprema Corte, infatti, aveva annullato l'ordinanza cautelare emessa nei confronti di Rosario Scerbo, ritenendo carente il quadro della gravità indiziaria, e aveva disposto un nuovo giudizio davanti al Tribunale del Riesame, fissato per il prossimo 5 agosto.
Nel provvedimento, la Cassazione aveva evidenziato come gli elementi raccolti non fossero sufficienti a sostenere il quadro accusatorio, sottolineando che non fosse possibile attribuire responsabilità sulla base del solo legame familiare con esponenti della cosca Arena e richiamando la necessità di fondare il giudizio cautelare su indizi concreti e individualizzati.
In questo contesto si inserisce ora la decisione del Gip sulla posizione di Vincenzo Scerbo, che ha accolto la richiesta avanzata dai difensori Iannone e Coscia, sostituendo la misura più afflittiva del carcere con quella degli arresti domiciliari.
Secondo la difesa, il provvedimento rappresenta un ulteriore segnale che potrebbe incidere sulla valutazione complessiva dell'intera inchiesta. Per gli avvocati, infatti, la decisione confermerebbe come il quadro accusatorio sia suscettibile di una rivalutazione e potrebbe condurre a un ridimensionamento dell'impianto investigativo, almeno con riferimento alle posizioni finora esaminate dai giudici.
Resta ora attesa per l'udienza del 5 agosto, quando il Tribunale del Riesame sarà chiamato a pronunciarsi nuovamente sulla posizione di Rosario Scerbo, in esecuzione del rinvio disposto dalla Corte di Cassazione. L'esito di quella decisione potrebbe fornire ulteriori indicazioni sull'evoluzione giudiziaria dell'inchiesta.
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