Nicotera, Comerci: "Sia data degna sepoltura al 'Povero Cristo'"

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  25 marzo 2026 17:14

"L’Hotel “Miragolfo” a Nicotera, una bella struttura alberghiera, da anni ospita giovani migranti con nazionalità diversa. Sono lì, notte e giorno, ad aspettare …… 

Apparentemente senza problemi, con vitto, alloggio, paghetta giornaliera ed altro. Non creano problemi, sono lì, come un corpo estraneo, in una Comunità distratta e sonnolenta.

Alcuni, i più intraprendenti - principalmente Asiatici - in questo periodo si danno alla raccolta degli asparagi salvatici, che crescono in quantità nella campagne circostanti, per poi mettersi agli angoli delle strade della città e li offrono, disposti in mazzetti, ai passanti in cambio di qualche euro. Altri ancora, pare, riescono a fare qualche giornata lavorativa in agricoltura.

La mattina del 9 marzo u.s. uno di loro, un giovane ventenne, ha trovato la morte a seguito di un incidente stradale. Il corpo del ragazzo, senza vita, è stato trasportato presso l ‘ospedale di Vibo Valentia per l’autopsia disposta dalla Procura della Repubblica al fine di accertare le cause del decesso. Da allora le membra del “Povero Cristo”, che il destino funesto l’ha portato a Nicotera - dopo tante peripezie, sono lì, non nel “suo” albergo, ma in una cassa da morto presso l’obitorio dell’ospedale. Passano i giorni e nessuno si ricorda del “Povero Cristo” per darle degna sepoltura.

E’ lì “Il Povero Cristo”. Gli amministratori del Comune di Nicotera, sui quali grava la competenza e la responsabilità di provvedere in merito, non vedono, non sentono, non fanno. Anzi, fanno finta di niente. Pare che il Comune di Nicotera, caduto da tempo in “bbascia furtuna”, non è in condizione nemmeno di assicurare degna sepoltura, nel proprio cimitero, al “Povero Cristo”. Se è così, e pare che sia così, qualcuno dica agli occupanti di Palazzo Convento che non si può e non si deve lasciare nessuno, neanche un cane, senza sepoltura. Se non si ha la possibilità nel proprio cimitero si chieda, con umiltà - spirito sociale e istituzionale, agli amministratori dei Comuni viciniori la disponibilità per una temporanea sepoltura del “povero Cristo” in uno dei loro cimiteri. “Povero Cristo” pensava di aver trovato la “Terra Promessa” invece ha trovato la morte senza nemmeno una Degna Sepoltura. La presente n.s. viene trasmessa anche a S.E. il Prefetto di Vibo Valentia". 

Lo scrive in una nota il vice coordinatore provinciale del Movimento Politico Nazionale “Indipendenza” Enzo Comerci.

 

 

 

 


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