Nucifero (Udc): "Emodinamica h24 a Lamezia, la salute venga prima dei bilanci"

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  19 agosto 2026 15:43

“La tutela della salute dei cittadini non ha e non deve avere colori politici ma soprattutto non può essere subordinata a logiche di sostenibilità finanziaria o a freddi calcoli di bilancio. Il buon senso ci impone di mettere al primo posto la vita umana”. Torna a farsi sentire l’avvocato Fernando Nucifero, dirigente lametino dell’UDC, con una nota che riaccende i riflettori sul futuro dell’Ospedale “Giovanni Paolo II” di Lamezia Terme, ponendo un principio etico insindacabile, “il diritto alla salute (sancito dall’articolo 32 della Costituzione) deve avere la priorità assoluta su ogni vincolo economico”. Per l’esponente centrista “tutti i partiti, senza alcuna distinzione, devono convergere e fare un fronte unico, destra, sinistra, centro, hanno il dovere morale di superare le logiche di appartenenza e presentarsi in coro alla Regione Calabria per rimettere il nosocomio cittadino al centro dell’agenda sanitaria regionale a cominciare dall’istituzione di un’emodinamica strutturale h24”.

“Diciamo, quindi, un NO corale, fermo e categorico all’emodinamica itinerante. La nostra area non può essere tutelata a giorni alterni o secondo disponibilità provvisorie. Parliamo di un servizio salvavita fondamentale per le patologie tempo-dipendenti, dove l'unità del territorio diventa lo scudo per proteggere ogni singolo cittadino”. Nucifero, poi, accenna ad un’analisi dell’azione del governo regionale, proponendo un approccio sinergico e costruttivo “riconosciamo al Presidente Roberto Occhiuto il grande merito e l’impegno profuso per il risanamento dei conti della sanità calabrese e per la forte spinta alla digitalizzazione e modernizzazione delle strutture che sono passi avanti storici che nessuno può negare”.

Tuttavia, proprio nello spirito di una collaborazione leale e costruttiva, è necessario, afferma, “un cambio di passo che rimetta i cittadini al di sopra dei parametri contabili con un’opera di rilancio che passi da una programmazione più vicina alle reali esigenze dei singoli territori. Lamezia Terme, per la sua centralità geografica e per il bacino che serve, merita investimenti più massicci e concreti su tutti i fronti, personale, infrastrutture, diagnostica, pronto soccorso e così via. Il locale ospedale deve uscire dalla marginalità, non può essere gestito con le logiche di un'azienda privata in cui si tagliano le prestazioni per far quadrare i conti. Nelle patologie tempo-dipendenti dove una manciata di minuti fa la differenza tra la vita e la morte, la centralità geografica della nostra città giustifica ampiamente il superamento di qualsiasi rigido parametro numerico o vincolo di bilancio.

L'attivazione dell'emodinamica h24, non va considerata una spesa insostenibile, bensì un investimento vitale e doveroso per garantire a tutti cittadini lo stesso diritto di sopravvivenza”. Su questo terreno “non ci devono essere divisioni né bandiere di partito, ma una sola comunità unita a difesa del proprio diritto alla salute.  Essere uniti oggi, conclude, significa garantire il domani dell’Ospedale "Giovanni Paolo II" di Lamezia Terme”.