Nuova scuola primaria di Chiaravalle, il sindaco fa chiarezza: “I fatti, la verità e la responsabilità”

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  08 febbraio 2026 09:47

"Negli ultimi giorni si stanno moltiplicando attacchi e polemiche strumentali sulla nuova scuola primaria del nostro Comune. Ritengo doveroso, come Sindaco, ristabilire la verità dei fatti e chiarire alcuni punti che, volutamente, vengono omessi, nel rispetto delle famiglie, degli studenti e dell’intera comunità.

La scuola precedente era un edificio realizzato molti decenni fa, privo dei requisiti minimi di sicurezza oggi richiesti: nessun adeguamento sismico, barriere architettoniche insormontabili, assenza di mensa, carenze antincendio, mancanza di vie di fuga, di impianti di aerazione e di sicurezza. Una struttura frequentata per generazioni senza che nessuno sollevasse obiezioni, denunce o allarmi. Una condizione accettata per anni da chi ha amministrato prima di me e che solo questa amministrazione ha avuto il coraggio e la responsabilità di affrontare.
 
Abbiamo avviato e ottenuto un importante finanziamento per l’adeguamento sismico e la ricostruzione della scuola primaria. Un risultato tutt’altro che scontato, frutto di capacità amministrativa, progettualità e determinazione. Senza quel finanziamento, oggi non parleremmo di una scuola nuova, ma degli stessi problemi di sempre.
 
Il percorso è stato lungo e complesso, spesso ostacolato da denunce, esposti e attacchi politici che nulla avevano a che fare con la tutela dei ragazzi e molto con l’obiettivo di colpire il Sindaco.
Durante i lavori, per garantire la continuità didattica, gli alunni sono stati temporaneamente trasferiti in un altro edificio comunale. Anche in quel caso, invece di collaborare nell’interesse delle famiglie, si è scelto lo scontro, dimenticando che l’alternativa sarebbe stata la chiusura della scuola e il trasferimento degli studenti in strutture provvisorie e inadatte.
 
Dopo cinque anni di lavoro, abbiamo inaugurato una scuola nuova, moderna, sicura, antisismica, NZEB a consumo energetico quasi zero, dotata di ascensore, mensa, impianti antincendio, vie di fuga, sistemi di aerazione e di tutti i requisiti previsti dalla normativa vigente. Una scuola che rappresenta un salto di qualità storico per il nostro Paese.
 
Un risultato certificato da atti ufficiali:
• dichiarazione di fine lavori del Direttore dei Lavori;
• controlli continui in corso d’opera;
• parere favorevole dei Vigili del Fuoco;
• verifiche tecniche previste dalla normativa.
 
Ed è qui che emerge una contraddizione che non può più essere ignorata.
Chi oggi grida allo scandalo non chiama mai in causa chi ha competenza tecnica e responsabilità diretta sull’opera:
non il Direttore dei Lavori,
non la ditta esecutrice,
non il RUP che ha seguito quotidianamente i lavori, firmando atti, controllando e certificando.
Eppure si tratta delle uniche figure titolate per legge a garantire la regolarità dell’opera, figure che – come previsto dalla normativa – hanno percepito anche ingenti incentivi tecnici, per decine di migliaia di euro complessivi.
 
È evidente che il bersaglio debba essere uno solo: il Sindaco. Non perché responsabile di irregolarità, ma perché politicamente scomodo.
I piccoli problemi tecnici emersi nella fase di avvio della scuola sono fisiologici in opere pubbliche complesse e sono già in fase di risoluzione, come avviene in qualunque edificio nuovo in Italia. Trasformarli in allarmismo significa creare paura nelle famiglie e danneggiare i ragazzi, non tutelarli.
Rivendico con fermezza il lavoro svolto: questa amministrazione ha messo in sicurezza tutte le scuole del Comune e le principali strutture pubbliche. Un risultato concreto, che resta e che nessuna polemica potrà cancellare.
Non accetto lezioni di responsabilità da chi per anni ha amministrato senza intervenire e oggi prova a riscrivere la storia.
 
Continuerò a svolgere il mio ruolo a testa alta, con senso delle istituzioni e nell’esclusivo interesse dei cittadini, consapevole di aver fatto ciò che era giusto fare per i nostri figli e per il futuro del Paese. Non saranno l’odio politico né le strumentalizzazioni a fermare chi lavora ogni giorno per il bene della propria comunità".
 
Lo si legge in una nota del sindaco di Chiaravalle Centrale Domenico Donato.


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